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Il Morelli di Sondalo: problema non locale ma regionale e nazionale Botta e risposta tra Provincia e Comune di Sondalo
20/04/2007
Ha destato scalpore e sorpresa nei giorni scorsi la proposta del presidente Provera riguardo all’utilizzo di una parte degli edifici del Morelli di Sondalo. Infatti, nell’ambito di un incontro tra i sindaci di Sondrio, Morbegno, Chiavenna, Tirano, Bormio e Sondalo i direttori generali dell’ASL e dell’Azienda Ospedaliera e dell’assessore regionale ora dimessosi il presidente della provincia ha avanzato la proposta che “non può prescindere da una valutazione realistica del presente e del futuro di questa importante struttura” che è quella di compattare le attività sanitarie in quattro padiglioni, che andranno profondamente ristrutturati, e di prevedere l’alienazione degli altri cinque padiglioni per utilizzi da definire. Tali utilizzi, secondo Provera, possono essere individuati alla luce del fatto che Sondalo e Bormio, i due maggiori centri dell’alta valle presentano bisogni complementari e Sondalo rappresenterebbe una naturale estensione, una camera di compensazione di tutela ambientale e urbanistica anche in relazione all’intelligente e lungimirante politica del contenimento dello sviluppo edilizio che Bormio sta attuando. Questa politica troverebbe in Sondalo un naturale sbocco per la sua politica residenziale, di espansione commerciale e artigianale. Una sinergia che dovrebbe portare vantaggi ad entrambe le parti. Quelle che dovevano essere ipotesi di ragionamento e sono invece state presentate sulla stampa come linee guida della provincia rispetto alle problematiche più generali territoriali e non dell’alta valle, non sono state condivise dal Sindaco di Sondalo Valentino Togni, che ha risposto sottolineando come “Sondalo non è proprio disponibile a diventare la “camera di compensazione della tutela ambientale ed urbanistica di Bormio”. Dal ridimensionamento prospettato per l’Ospedale Morelli non può derivare l’ennesima penalizzazione per questo territorio. Le dichiarazioni del presidente dell’Amministrazione provinciale di Sondrio Fiorello Provera, all’indomani del tavolo tecnico che ha individuato una linea di proposte per l’organizzazione della sanità in Valtellina e Valchiavenna, non sono certo quello che volevano sentire gli amministratori ed i cittadini di Sondalo: “se possiamo condividere l’orientamento di ridurre a 4 i padiglioni operativi del Morelli e l’eventualità di procedere con l’alienazione degli altri, non possiamo accettare semplicemente – commenta il primo cittadino Valentino Togni – una previsione speculativa che penalizzi il territorio del comune di Sondalo solo per tutelare altri territori e le loro scelte urbanistiche; Sondalo merita la stessa attenzione, lo stesso rispetto e la stessa considerazione. L’Ospedale Morelli, o se vogliamo essere più precisi il “Villaggio sanatoriale di Sondalo” è nato per affrontare e risolvere un problema nazionale; ora Provincia e Regione provino ad adoperarsi perché a livello nazionale si trovi una soluzione che tenga conto anche di quanto Sondalo sino ad oggi ha dato da questo punto di vista. Così come positivamente ci si è attivati per la questione del demanio idrico, così la politica provinciale si adoperi per trovare una risposta convincente per Sondalo, la sua gente ed il suo territorio. “Al tavolo tecnico – conclude il primo cittadino di Sondalo – si è ragionato solo in termini di ipotesi; non c’è alcun progetto a sostenere le esternazioni politiche del presidente Provera. Vogliamo vedere un progetto serio, quali sono le risorse che lo sostengono e quali sono gli impegni che tutti si andranno ad assumere. Sondalo non vuole continuare ad essere l’unico a pagare”.
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