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E’ arrivato il saggio. Il nuovo assessore a che...? Povera Sondrio Spigolature di stagione
20/04/2007
Finalmente dopo mesi di attesa il parto. E’ stato nominato dal Sindaco il nuovo assessore indicato dal presidente Provera di cui è anche consigliere speciale per la sanità: il dottor Giuliano Pradella. Un vero peripatetico il dottor Pradella, un uomo che sa adattarsi ai tempi e alle circostanze. Partito come assessore del 1° mandato di Molteni, si è poi dimesso, passando a diversi incarichi nell’ambito dell’ASL. E’ divenuto poi consigliere speciale per la sanità del presidente della provincia ed ora è fin troppo facile pensare che sia stato inserito nella giunta di Sondrio, in quota Lega, per tenere sotto controllo la situazione negli ultimi mesi di legislatura. Le sue deleghe assessorili non ci chiariscono proprio di che cosa in concreto si potrà occupare per pochi mesi. Esse recitano infatti: “Delega alla programmazione e organizzazione per il miglioramento dell’efficienza dei servizi ai cittadini, innovazione”. Certo però, le indennità economiche non saranno aleatorie e nominali comela dicitura della delega. Il precedente assessore leghista Mario Bellero, era stato ritirato dai suoi nel 2005, poi c’era stata la finta crisi, lo scoop dei saggi, ed ora finalmente, tempo 13 o 14 mesi, si è trovato l’uomo giusto. Non si è mai capito perché Bellero sia stato defenestrato ma si capisce bene perché Pradella è stato inserito. La crisi che investe il comune capoluogo è una crisi politico-istituzionale senza precedenti nella storia della città. Una crisi che trova una oggettiva responsabilità nelle forze politiche del centro-destra ma anche in quelle dell’opposizione. Anche essa infatti, trascinata in questa crisi durevole e strisciante, appare stracca, distratta e in difficoltà nell’opporsi al quasi nulla che si respira. Pensate, solo per fare un esempio, che da più di un anno è stato trasferito il mercato dalla piazza Garibaldi per l’imminente inizio di nuovi lavori, ma nulla (di pubblico) si è mosso. Ma perché è stato trasferito il mercato se non si fanno i lavori? Dai giornali si apprende poi che, poiché è in fase di ristrutturazione anche la chiesa parrocchiale, forse si dovrà, per qualche tempo, attrezzare il cinema Excelsior a luogo di culto. Ma che razza di città alpina è mai questa che non ha un cinema, un teatro, una sala da concerto, una piazza che faccia da campo di pattinaggio in inverno e ha invece un PM10 alle stelle e per mesi ha parlato quasi esclusivamente di sensi unici e di parcheggi. Sondrio ha sempre avuto amministrazioni rispettabili, al di là dei punti di vista politici e c’è da chiedersi se tutte le persone che, a diverso titolo, hanno fatto esperienze amministrative in questa città non sentano queste difficoltà, questo clima di artificio, di recita da palcoscenico. Poiché non è distante il tempo del rinnovo amministrativo, ci chiediamo perché tutte le persone di buona volontà, chi opera e lavora in questa città, i giovani professionisti, non si interrogano su quali contributi e stimoli possono dare per un vero cambiamento. Ci si può accontentare del saggio, assessore al niente, delegato di Provera? Ci pare che Sondrio non meriti questo.
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