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A proposito di fondi BIM ai comuni del tiranese Il presidente della CM di Tirano ha rinunciato a notevoli finanziamenti per i Comuni del tiranese a favore di altre Comunità Montane. Rossi e Rossatti hanno chiesto spiegazioni nell’assemblea della Comunità Montana
20/04/2007
Dal 2004 il Consorzio BIM assegna direttamente un contributo ai Comuni per investimenti. E’ un finanziamento gradito in particolare da quei comuni del tiranese che si trovano esclusi dai finanziamenti della Comunità Montana perché non allineati politicamente (per ammissione esplicita di autorevoli assessori!). Ora il gruppo di minoranza della Comunità Montana ha approfondito i criteri di contribuzione ai Comuni per verificare se questa modalità risulta anche corretta e soddisfacente per la Comunità Montana. La verifica, fatta in particolare dai consiglieri Giordano Rossi e Fabrizio Rossatti che l’hanno illustrata nell’assemblea comunitaria, ha evidenziato risultanze che richiedono trasparenti spiegazioni. Per il 2007 le assegnazioni ai 12 Comuni del tiranese, 55.000,00 euro cadauno, ammontano a 660.000,00 euro. Gli importi complessivamente assegnati ai Comuni della provincia risultano pari a 3.792.000,00 euro. Ai Comuni della CM di Tirano va quindi una percentuale pari al 17,4%, quando la percentuale per il riparto complessivo dei fondi BIM riconosce alla Comunità Montana la percentuale del 29%, come da accordi definiti in occasione della attribuzione, per legge regionale, dei fondi BIM alle Comunità Montane. In questo riparto la CM di Tirano ha visto una minore assegnazione pari a 439.680,00 euro. Su questa voce dal 2004 sono entrati nelle casse degli enti locali del tiranese, complessivamente, 1.128.460,00 euro in meno rispetto a quelli spettanti. Il Presidente della CM di Tirano, e la sua maggioranza, devono sicuramente delle spiegazioni ai Comuni e ai residenti, per questa rinuncia in favore delle altre Comunità. Tutte le assegnazioni del BIM, sempre per legge, richiedono il parere delle Comunità Montane. In questo caso lo ha dato? Il Presidente della CM di Tirano è poi anche autorevole amministratore del BIM. Non si è accorto di questi risultati quando ha approvato il riparto, o ha personalmente concordato criteri diversi rispetto a quelli consolidati? Per quali motivazioni? Dai verbali di assemblea e di direttivo risulta proprio come non abbia fatto nulla, non ha dato neppure solidarietà e forza a rappresentanti di altre realtà zonali che sostenevano il principio del rispetto delle percentuali stabilite. Una spiegazione esauriente è dovuta. Il dato certo è che le istituzioni del tiranese, in particolare la Comunità Montana, hanno oggi un ruolo debole e supino a livello provinciale. Le rappresentanze politiche e amministrative sono molto impegnate nella proposizione di interessi particolari e immagini personali. Scarsa, o nulla, l’attenzione ai grandi e gravi problemi della zona.
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