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Quando il Partito Democratico? Subito! L'intervento di Marco Tam
13/02/2007
Dopo 14 anni un po’ di impazienza non guasta. Dal 1994, quando ho iniziato in Valtellina il percorso dei Comitati Prodi- divenuti poi Comitati per L’Ulivo-attendo questi eventi, queste convergenze. Oggi a fatica tollero molti mediocri che si frappongono al percorso di nascita del Partito Democratico. Vorrei che senza indugi e senza intralciare il Governo attuale, che per fortuna va per la sua strada e non condivide la sorte futura del Partito Democratico, questi personaggi si affrettassero a fare i loro partitini comunisti e le loro democrazie cristiane della quarta generazione e si allontanassero gentilmente dalla scena del PD. Da anni è annunciato questo percorso, da anni con i Cristiano Sociali e la maggioranza del popolo dell’Ulivo chiediamo che si apra una fase costituente vera. Oggi non possiamo più aspettare: in successive assemblee ad Assisi, a Milano e a Sondrio, noi Cs abbiamo chiesto che si faccia presto. L’abbiamo detto ai Ds e a Fassino, con i quali abbiamo da sempre un rapporto privilegiato. Se non si fa il Partito Democratico questo rapporto finirà. Questo lo chiediamo con forza a tutti i cattolici democratici attardati per volontà di Ruini in questioni etiche rilevanti ma strumentali(Pacs e eutanasia) per una precisa volontà della attuale dirigenza della Cei di boicottare decisamente il progetto del Partito Democratico. Anche a Verona. Nonostante la Cei e le questioni etiche, il problema del Partito del socialismo europeo resta comunque aperto e risolvibile solo con la mediazione nella nostra coalizione, nel rispetto democratico del peso politico di ogni soggetto. Non è questione risolvibile nell’ottica di un partitino di governo che vuole comandare sull’etica o con le scelte ideologiche dei propri elettori, con il 3-5 % dei voti. Ci sono sempre state le condizioni per mediazioni politiche accettabili dai laici cattolici non fondamentalisti e non sottomessi, da quei laici che usano il discernimento in autonomia, come del resto insegnato nei documenti del Concilio Vaticano Secondo, messi oggi in discussione dai cosiddetti teo-con. Lo chiediamo con la stessa intensità ai nostalgici del socialismo di stato della sinistra che vedono nel partito democratico il tradimento dell’ideologia socialista e non una nuova e concreta attuazione della civiltà solidale del socialismo democratico. Il PD sarà sempre un partito di centrosinistra, europeo e progressista (vedi programmi dell’Ulivo dal 1996 a oggi). In ogni caso fra poco ci saranno luoghi e incontri e votazioni, poi ci si conterà. Intanto è necessario che almeno in Valle si apra un tavolo di discussione grazie al quale altri cittadini e gruppi dell’Ulivo si confrontino sulla opportunità che il Partito Democratico offre alle nuove generazioni,per creare le condizioni anche per i giovani (età sotto i trentacinque anni…), di prendere in mano le sorti della politica locale e regionale, pensionando i “ vecchi professionisti”come me. Quello che vogliamo è un tavolo che guardi al futuro con un cuore più leggero e senza calcoli di parte. La nostra Costituzione, la partecipazione e la democrazia ci piacciono troppo. In questa avventura ci troviamo da molti anni. Vogliamo creare un luogo diverso, nuovo ed accogliente per molti giovani che accettino la sfida di fare meglio di noi. E’ possibile.
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