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Sul tema ho molti punti oscuri L'intervento di Maurizio Schenatti
13/02/2007
Cosa pensi della discussione intorno al Partito democratico? Obiettivamente questa discussione sinora si è incentrata più sugli aspetti tecnici relativi alla formula migliore che dovrà avere questa aggregazione, se basata su convenzione, se su una federazione oppure se i partiti si dovranno sciogliere. È difficile che una discussione così impostata possa appassionare anche coloro che ci mettono della buona volontà. Tuttavia quello che ho capito io, che della politica mi interesso e che cerco di tenermi informato, concerne soprattutto i problemi sulla nascita di una aggregazione nuova nel panorama italiano e non tanto sulle opportunità fornite dal mutato panorama nazionale, sulla metamorfosi dei partiti, sulla necessità di ripensare il loro ruolo in una società profondamente trasformata rispetto anche solo a quindici/ venti anni fa. Insomma sembra che ci siano solo problemi, ma forse perché alcuni leader pensano di perdere il peso che hanno attualmente. Secondo te qual’è il modo migliore per realizzare il progetto? Preso atto che questa unione vacilla sotto il peso dei personalismi il modo migliore potrebbe essere quello di pensare una aggregazione diversa, ovvero tra le forze di una sinistra laica, riformista, ma anche disposta a fare una seria politica di liberalizzazioni in campo economico e le forze socialiste presenti nel panorama italiano. Insomma pensare ad un processo di ricomposizione della sinistra, frammentata in mille rivoli, includendo in questo processo anche le forze dell’ambientalismo, mi sembra più efficace e più utile. Quali le difficoltà che vedi? I punti per me ancora oscuri che costituiscono degli impedimenti di non poco conto sono numerosi: Non mi sembra molto chiaro l percorso stabilito e la tempistica, ma nemmeno sui contenuti programmatici si sente dire qualche cosa. (Questo nuovo soggetto non può essere solamente l’aggregazione matematica dei soggetti esistenti!) Ci sono gruppi interni ai partiti che oppongono resistenze comprensibili (è incerto ed ignoto sia il percorso sia il risultato), Ci sono problemi relativi alla collocazione europea di questa forza politica (nella famiglia dei popolari oppure in quella dei socialisti?). Come deve essere “selezionata” la classe dirigente? Con la tecnica del “meno peggio”?
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