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Programma Triennio 2005/2007 - Parte seconda
Piano previsionale della CM nel triennio 2005 - 2007. Parte seconda

19/03/2005

Territorio - Lavori Pubblici - Rete trasporto gas

Nell'anno in corso, sia in materia di Lavori Pubblici che di Territorio, la Comunità Montana intende provvedere ad un'attenta pianificazione territoriale individuando, in accordo con le Amministrazioni Comunali del mandamento, una serie di interventi aventi carattere prioritario al fine di gestire con efficacia ed efficienza le risorse disponibili.
In particolare, saranno per lo più sostenuti gli interventi di interesse sovracomunale oppure importanti opere pubbliche che altrimenti non troverebbero adeguati finanziamenti.
Nel 2005 si prevede inoltre, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, di dare avvio alle attività volte al completamento di due opere pubbliche di grande interesse, quali l'estensione alla Valmalenco del programma di metanizzazione del territorio comunitario, e la realizzazione di ulteriori tratti del Sentiero Valtellina nel territorio dei comuni che attualmente ne sono ancora privi.
Sarà inoltre distribuita alle Amministrazioni Locali la cartografia numerica, ormai quasi interamente collaudata, e si darà il via alla realizzazione dei lavori riguardanti la manutenzione territoriale diffusa finanziati a valere sui fondi di cui alla Legge 102/90.
Saranno incentivate le strategie di sviluppo del territorio comunitario attraverso il P.I.S.L. (Programma Integrato di Sviluppo Locale), finalizzato ad articolare nel miglior modo possibile tutte le esigenze dei principali attori (Comuni ed altri Enti Locali) in "Obiettivo 2". Tali esigenze, punto di partenza per le richieste di finanziamento regionale, si trasformeranno in progetti in grado di ricevere presso la Regione Lombardia un punteggio di premialità che li favorirà rispetto a progetti presentati al di fuori del P.I.S.L.
Per tutti gli interventi relativi al territorio va infine sottolineato che la Comunità Montana sta procedendo con l'istituzione di elenchi di professionisti per il futuro conferimento di incarichi professionali, sulla base di quanto disposto dalla vigente normativa in materia di Lavori Pubblici.

Metanizzazione

Nel 2004 si sono conclusi i lavori di realizzazione del metanodotto da Berbenno di Valtellina a Chiuro permettendo a tutti i comuni di fondovalle già provvisti di rete di distribuzione interna di allacciarsi dal 01.10.2004, data di inizio dell'anno termico 2004 - 2005, al "feeder" per la fornitura ai singoli utenti.
Per l'anno 2005 la Comunità Montana prevede di completare, una volta reperiti i fondi necessari, il gasdotto principale di terza specie fino al confine comunale Chiuro - Teglio, al fine di permettere la prosecuzione del progetto di metanizzazione anche sul territorio della Comunità Montana di Tirano.
Ulteriore intento della Comunità Montana nell'ambito della metanizzazione è la realizzazione del "feeder" della Valmalenco, destinato alla fornitura dei cinque comuni della valle del Mallero dove attualmente il gas naturale non è disponibile. In quest'ottica sono già stati effettuati alcuni studi di fattibilità dell'opera, finalizzati anche alla valutazione degli aspetti economici del progetto, la quale potrebbe essere finanziata con i proventi derivanti dall'attività di trasporto del gas che la Comunità Montana già esercita sulle proprie linee.

Sentiero Valtellina

Considerato ormai quasi ultimato il tratto che da Sondrio porta a Castello dell'Acqua, ed appaltati gli interventi di messa in sicurezza dei tratti già realizzati ed usufruibili dagli utenti tra Albosaggia e Cedrasco, la Comunità Montana intende volgere la propria attenzione alla realizzazione della passerella di collegamento sponda idrografica sinistra e destra dell'Adda, il cui progetto, in buona parte rivisitato a seguito delle disposizioni impartite dall'Autorità di Bacino, sarà a brevissimo presentato nella sua veste definitiva, nonché al completamento del Sentiero fino al confine comprensoriale in comune di Colorina, per il quale si dovranno reperire i finanziamenti necessari.
È stato inoltre redatto, con la collaborazione di tutte le Amministrazioni Locali interessate, il regolamento di fruizione del Sentiero Valtellina, che sarà adottato non appena approvato e recepito con appositi atti dalle Amministrazioni stesse.

Cartografia Aereofotogrammetrica e Sistema Informativo Territoriale

Nel corso dell'anno 2004 è stata completata la realizzazione della cartografia numerica in scala 1:2000 delle aree urbanizzate del territorio comunitario.
Un'attenta revisione di quanto fornito in corso d'opera, eseguita anche con l'ausilio degli Uffici Tecnici dei singoli comuni, ha permesso di risolvere gli ultimi problemi riscontrati in fase di collaudo, cosa questa che permetterà, una volta formalizzata la conclusione dell'attività, di completare la distribuzione del prodotto a tutti comuni.
Entro la primavera sarà inoltre consegnata la restituzione cartografica in scala 1:10.000 per la rimanente parte del territorio comunitario.
Compito della Comunità Montana, una volta avuta la disponibilità di tali supporti, sarà quello, in accordo con le Amministrazioni Comunali, di tenere aggiornata la cartografia nel tempo, nonché di renderla fruibile anche attraverso il "Sistema Informativo Territoriale Integrato", già in fase di realizzazione nell'ambito dei comuni "obiettivo 2" e finalizzato, tra l'altro, a fornire ai comuni ulteriori importanti servizi tra cui l'informatizzazione delle mappe catastali e dei piani regolatori ed il rilievo delle reti tecnologiche.

Legge 102/90 - "Manutenzioni Territoriali Diffuse". Piano di seconda Fase

Il programma degli interventi di manutenzione del territorio effettuata nel corso degli anni 2003 e 2004, in collaborazione con le singole Amministrazioni Comunali, ha ottenuto il nulla-osta regionale.
La Comunità Montana si è pertanto attivata per la realizzazione delle opere, definendo di attuare direttamente gli interventi individuati a partire dall'iter progettuale, per il quale si provvederà a conferire gli incarichi professionali al fine di permettere al più presto la realizzazione di queste indispensabili opere per la protezione del territorio.
L'impegno della Comunità Montana, dunque, si esplicherà attraverso la riduzione dei tempi necessari non solo all'esecuzione in campo dei lavori, ma anche, preliminariamente, alle fasi di conferimento degli incarichi professionali, approvazione finale dei progetti, ed una opportuna attività di coordinamento con gli Uffici Regionali.

Opere e Lavori Pubblici di interesse Comunale - Pronti Interventi

E' intenzione della Comunità Montana procedere al cofinanziamento di opere pubbliche, tra cui anche quelle che i Comuni intendono realizzare per ottimizzare i servizi erogati o necessarie a ripristinare strutture esistenti che abbisognano di interventi al fine di favorirne la usufruibilità.
In particolare, una volta recepite le esigenze segnalate dalle Amministrazioni comunali del mandamento, saranno individuate le necessità di carattere prioritario e/o maggiormente significative, privilegiando, di norma, gli interventi già oggetto di parziale finanziamento da parte di altri Enti (Stato, Regione, ecc.), per i quali i fondi messi eventualmente a disposizione in questa sede permetteranno la completa realizzazione dell'opera.

Prospetto di spesa previsto per il Servizio Territorio

Cap.- Progetti - Previsioni di Spesa

1206 - pronti interventi
2005 - 80.000,00
2006 - 80.000,00
2007 - 80.000,00

1209 - progetti ed interventi a servizio dei Comuni
2005 - 137.748,00
2006 - 137.748,00
2007 - 137.748,00

1216 - progettazioni varie
2005 - 15.000,00
2006 - 15.000,00
2007 - 20.000,00

1219 - Servizio trasporto gas
2005 - 203.910,00
2006 - 203.910,00
2007 - 203.910,00

1231 - manutenzione sentiero Valtellina
2005 - 10.000,00
2006 - 10.000,00
2007 - 10.000,00

1234 - opere e lavori pubblici o di pubblico interesse
2005 - 340.000,00
2006 - 370.000,00
2007 - 370.000,00

1251 - Mutuo FRISL
2005 - 151.000,00
2006 - 151.000,00
2007 - 151.000,00

1252 - Interessi mutuo Sentiero Valtellina
2005 - 20.000,00
2006 - 19.000,00
2007 - 18.000,00

1279 - interventi per la manutenzione del territorio
2005 - 100.000,00
2006 - 100.000,00
2007 - 100.000,00

2015 - Metanodotto Chiuro - confine CM
2005 - 650.000,00

2016 - L.R. 10/98 Interventi di miglioramento delle strutture di trasporto aereo
2005 - 75.000,00
2006 - 75.000,00
2006 - 75.000,00

2017 - L.R. 10/98 Sistemazione viabilità locale tra i centri comunali e le strade principali di accesso
2005 - 75.000,00
2006 - 75.000,00
2007 - 75.000,00

2018 - Interventi di riqualificazione del territorio in collaborazione con il Comune di Sondrio per transazione Fondi BIM
2005 - 100.000,00
2006 - 100.000,00

2087 - Interventi per rimboschimenti compensativi
2005 - 200.000,00
2006 - 200.000,00
2007 - 200.000,00

2204 - Esercizio associato funzioni comunali
2005 - 50.800,00
2006 - 13.800,00
2007 - 13.800,00

3102 - Capitale mutuo Sentiero Valtellina
2005 - 21.000,00
2006 - 22.000,00
2007 - 23.000,00

Agricoltura e Foreste

In ottemperanza a quanto previsto nel documento programmatico presentato ad ottobre, l'Assessorato Agricoltura e Foreste intende promuovere una maggiore attenzione per il settore primario in tutte le sue sfaccettature, dalla zootecnia alla viticoltura, dalla frutticoltura all'alpicoltura, con le rispettive filiere; non dimenticando anche i comparti più piccoli e le nuove coltivazioni che potranno garantire anche il recupero delle aree agricole dismesse e marginali.
L'Assessorato intende promuovere e ridare dignità, dal fondo valle all'alpeggio, al ruolo dell'agricoltura e dell'operatore agricolo. Anche il patrimonio boschivo verrà valorizzato mediante adeguati strumenti, prefigurando la possibilità di trasformare in risorsa quello che oggi, soprattutto per i comuni, risulta essere una problematica importante.
In più occasioni si è ribadito quanto il comparto agro-forestale risulti fondamentale soprattutto per le zone montane. Ne sono prova le vigenti direttive comunitarie ed i Piani Agricoli Triennali sia della Regione Lombardia che dell'Amministrazione Provinciale. In ottemperanza e coerenza ai suddetti piani ed in attuazione al Piano Socio-Economico della Comunità Montana l'operato del Settore Agricoltura e Foreste proseguirà, sia attraverso la gestione degli interventi finanziati con fondi comunitari e/o regionali (secondo modalità e criteri da questi stabiliti), sia attraverso fondi propri, nell'attivazione di iniziative autonome e nell'integrazione e potenziamento dei finanziamenti comunitari e regionali per i comparti ritenuti più importanti e meritevoli.
Preso atto del ruolo chiave che compete alla Comunità Montana in qualità di Ente territoriale sovra-comunale, al quale sono state trasferite varie funzioni in ambito agro-forestale, si prevede di operare attraverso l'attivazione di nuove iniziative solo dopo aver verificato la coerenza delle stesse:
o ai vari livelli di programmazione agricola-forestale;
o con le azioni a sostegno del comparto agricolo già attivate e/o in corso di esecuzione.
Una corretta politica agricola non può, infatti, prescindere da un confronto a livello istituzionale, soprattutto quando per lo stesso settore si trovano ad operare vari Enti (es. Regione Lombardia, Amm.ne Provinciale di Sondrio, Parco delle Orobie Valtellinesi, Comuni, etc.) ed associazioni; ciò al fine di assicurare che non vi siano inutili sovrapposizioni e/o un'eccessiva frammentazione dei contributi.
Non ci si può dimenticare che all'originaria e primaria funzione economico-produttiva propria del settore agricolo-forestale, si sono andate sommando altre funzioni quali la tutela dell'ambiente e del paesaggio, la conservazione e valorizzazione delle risorse naturali, turistico-ricreative e storico-culturali. Per tali ragioni compito non trascurabile del Settore Agricoltura e Foreste sarà quello di svolgere una funzione di:
o coordinamento fra i vari finanziamenti esistenti (comunitari, regionali, propri);
o individuazione delle tipologie meritevoli di attivazione sulla base dei finanziamenti regionali esistenti mediante il coordinamento degli interventi finanziati;
o individuazione delle iniziative definite trainanti (si vedano i cap. comparto agricolo e comparto forestale);
o propositivo in merito a settori ed attività alternative, meritevoli di sviluppo che risultano escluse da finanziamenti regionali e/o provinciali;
o di consulenza tecnica per i comuni in ambito forestale per assicurare agli stessi la necessaria assistenza;
o raccolta e confronto fra la domanda e l'offerta di terreni agricoli "abbandonati".
Potrebbe sembrare superfluo, ma non lo è, sottolineare come per la nostra realtà, il settore primario presenti ormai un carattere multifunzionale, con una sempre più marcata funzione di presidio per l'ambiente, insostituibile per evitare il degrado e il totale abbandono di consistenti parti del territorio.
Per tali ragioni anche per il 2005 i criteri seguiti nel proporre, da un lato la continuità per le iniziative avviate dalla scorsa amministrazione, dall'altro lato l'avvio di nuovi progetti, in ambito agricolo-forestale risultano essere:
o l'agricoltore è un imprenditore al quale sono anche affidati servizi d'interesse collettivo;
o l'agricoltore deve ricavare il proprio reddito da una multifunzionalità operativa derivante dall'attività agricola, dagli interventi di manutenzione territoriale e dalla salvaguardia delle tradizioni storico-culturali;
o gli interventi devono essere mirati a garantire all'agricoltore un reddito quanto meno comparabile con quello degli altri settori, adeguate condizioni di vita e di lavoro;
o gli interventi devono rafforzare e sviluppare le aziende agricole e del comparto agro alimentare per consentire loro il raggiungimento d'adeguati livelli di competitività;
o le iniziative attivate dovranno essere finalizzate ad assicurare la permanenza delle attività imprenditoriali agricole anche nelle aree marginali, garantendo la tutela del territorio;
o il territorio deve essere correttamente gestito al fine di garantire il presidio e la tutela ambientale.

Proposte d'intervento in campo agro-forestale attivabili con fondi della Comunità Montana

L'Assessorato Agricoltura e Foreste per il 2005 oltre a voler proseguire il proprio operato nel rispetto delle scelte effettuate negli ultimi anni (al fine di garantire continuità ed efficacia alle iniziative già avviate) si propone di assicurare:
* il sostegno diretto sia dei singoli agricoltori, sia delle aziende tradizionali (zootecnica, frutticoltura, viticoltura, alpicoltura e selvicoltura, etc.);
* l'individuazione di nuovi redditi alternativi ed integrativi al principale dell'operatore agricolo;
* la tutela ed il presidio del territorio;
* la tipicità delle produzioni;
* la salubrità e genuinità delle produzioni;
* l'introduzione costante di innovazioni tecnologiche e scientifiche per una migliore vivibilità della montagna(sia dal punto di vista lavorativo sia abitativo);
* l'incentivazione dell'uso di pratiche agricole ecocompatibili;
* il rispetto ambientale;
* il costante miglioramento delle condizioni igienico sanitarie degli operatori;
* la tutela del benessere degli animali;
* il rispetto della cultura e delle tradizioni locali;
* la tutela della memoria storica delle nostre zone;
* uno sviluppo integrato del territorio montano.
Ovviamente sempre nel pieno rispetto delle direttive Comunitarie, Nazionali e Regionali.

Sostegno agricoltura di montagna;

Comparto agricolo:

Per quanto riguarda il comparto agricolo in senso stretto, si prevede di stanziare fondi per il rilancio ed il sostegno dei vari settori agricoli, in dettaglio:
* Settore Vitivinicolo: si ritiene sempre attuale proseguire nel stimolare i piccoli produttori alla trasformazione delle uve (vinificazione uguale valore aggiunto), alla creazione d'associazioni con marchi di tutela (produzioni di nicchia); il tutto per evitare l'abbandono, la disaffezione dovuta ai sempre più frequenti problemi di mancato conferimento e bassa remunerazione delle uve ad opera delle grosse cantine vinicole.
* Settore frutticolo: appare necessario migliorare le produzioni dal punto di vista della qualità e salubrità delle medesime, grazie ad incentivi finalizzati al reimpianto (varietà diversificate per garantire lavorazioni e raccolta scalari, varietà resistenti, etc.), alla sperimentazione ed all'uso di lotta integrata, stimolo per l'introduzione di produzioni biologiche.
* Piccoli frutti: permane la richiesta mirata all'introduzione di queste coltivazioni ma si fa sempre più sentire l'esigenza di una raccolta organizzata, la creazione di una rete commerciale con un proprio marchio e di un punto di conservazione.
* Erbe officinali ed aromatiche: l'introduzione di queste coltivazioni garantirebbe il presidio di terreni di mezza costa e la creazione di una nuova fonte di reddito integrativo per le aziende agricole.
* Castagneti da frutto: il recupero garantirebbe il presidio di terreni di mezza costa e la creazione di una nuova fonte di reddito integrativo per le aziende agricole. Preso atto della buona adesione nel 2004 al progetto "recupero castagneti da frutto", anche per il 2005 si intende proseguire nel finanziamento dell'iniziativa. Si intende, inoltre, valutare la possibilità di cooperare fra i vari assessorati (agricoltura, turismo, cultura) al fine di promuovere il recupero di un nucleo rurale antico adibito all'essiccazione quale integrazione e promozione per un'attività agrituristica.
* Ciliegio da frutto: l'introduzione di cultivar selezionate nanizzanti con periodi di maturazione tardive o precoci, garantirebbe il recupero ed il presidio di terreni di mezza costa e la creazione di una nuova fonte di reddito integrativo per le aziende agricole (si è constatata l'esistenza di una certa domanda di mercato).
* Noce da frutto e da legno: l'impianto di varietà adatte per le nostre realtà, potrebbero garantire il recupero ed il presidio di terreni di mezza costa e la creazione di una nuova fonte di reddito integrativo per le aziende agricole (si è constatata l'esistenza di una certa domanda di mercato sia per i frutti che per il pregiato legname da opera).
* Recupero terreni abbandonati: l'assessorato intende attivare un servizio che faciliti l'incontro fra domanda ed offerta di terreni non più coltivati. Tale servizio si propone di raccogliere ed ordinare per ogni comune del mandamento i dati tecnici e catastali relativi a terreni ormai abbandonati, per i quali i proprietari abbiano espresso la volontà di: vendere, oppure di cedere in affitto od in comodato d'uso i medesimi. Gli uffici del servizio agricoltura comunitario, garantiranno l'aggiornamento del suddetto elenco che verrà pubblicato nel sito della Comunità Montana; ciò al fine di consentire agli operatori agricoli di conoscere le disponibilità di terreni agricoli coltivabili e di reperire i dati necessari per poter contattare i proprietari.
* Settore apistico: sostegno all'assistenza tecnica e sanitaria e agli interventi per lo sviluppo del settore.
* Settore zootecnico: s'intende continuare nel finanziamento di mostre, fiere e attività legate all'assistenza tecnica oltre ad attività mirate a garantire uno sviluppo sostenibile del settore. Si stà valutando la possibilità di realizzare un "Centro didattico di caseificazione". In particolare per quanto riguarda, invece, la "zootecnica in quota" alpeggi - si proseguirà al completamento dell'adeguamento strutture (viabilità, acquedotti ed elettrodotti rurali, locali di lavorazione ed abitazione, etc.) si ritiene ancora necessario istituire il servizio trasporto con elicottero.
* Infrastrutture rurali: consapevoli della necessità di reperire finanziamenti che permettano l'adeguamento e/o il completamento delle infrastrutture rurali (viabilità interpoderale, acquedotti rurali, impianti d'irrigazione, elettrodotti rurali). l'Assessorato si attiverà sia per esortare la Direzione Generale Agricoltura al fine di prevedere specifiche voci di finanziamento, sia appostando fondi propri da destinare a tali interventi.
* Per tutti i settori: aiuti alla promozione (fiere e mostre in qualità d'integrazione dei fondi regionali l.r. 7/2000 art. 10); promozione prodotti di nicchia (piccoli frutti, vini, miele, castagne.....).

Comparto forestale:

La nostra Comunità Montana è costituita da 21 Amministrazioni Comunali, che interessano almeno tre differenti areali (distinguibili per specifiche caratteristiche geo-morfologiche e forestali):
o Valmalenco,
o Versante Orobico,
o Versante Retico.
Tutti i 21 comuni hanno le proprietà silvo-pastorali pubbliche gestite attraverso un Piano d'Assestamento Forestale (P.A.F.). Dall'esame dei dati riportati dai vari P.A.F. del nostro mandamento emerge che:
o la superficie assestata è di circa 50.000 ha, di cui 21.000 ha di superficie boscata;
o la superficie occupata dagli alpeggi e di circa 11.000 ha, di cui oltre il 97% sono di proprietà comunale;
o la superficie boscata totale della C.M. di Sondrio è di 27.654 ha., pertanto la superficie forestale di proprietà privata si aggira intorno al 24% del totale.
Altro elemento caratteristico della nostra realtà è la dimensione dei comuni che la costituiscono; piccole unità amministrative che non dispongono d'adeguati mezzi tecnici e finanziari tali da garantire la conservazione, il recupero e la valorizzazione del proprio patrimonio agro-silvo-pastorale.
Non vi è dubbio che la creazione di consorzi forestali (C.F.) rientra fra gli obiettivi che la Regione Lombardia si è da tempo proposta di raggiungere al fine di ottenere, proprio in presenza di piccole unità amministrative, degli agili strumenti per la gestione e la valorizzazione della risorsa forestale. Purtroppo è altrettanto dimostrato che troppo spesso i Consorzi Forestali non sono riusciti ad auto finanziarsi creando così nuovi problemi ed un ulteriore voce di spesa per i proprietari.
Consapevoli che per migliorare la qualità e conseguentemente la redditività dei boschi di proprietà pubblica e privata, sono necessari interventi mirati ad una corretta gestione del patrimonio forestale, per i prossi anni si prevede:
* di garantire la continuazione del "Progetto Valorizzazione risorsa legno";
* di attivare un servizio di assistenza tecnica in ambito forestale per i comuni;
* di verificare l'opportunità di promuovere la costituzione di "Un centro servizi per le foreste e le attività di montagna", finalizzato alla formazione professionale ed ad un aumento dell'occupazione in ambito forestale;
* prevedere uno "studio di fattibilità della filiera legno energia" finalizzato a verificare la possibilità di utilizzare la risorsa legno per produrre energia e opportunità di sviluppo di attività correlate in ambito agricolo (essiccazione e/o trasformazione di prodotti), anche attraverso la realizzazione di una struttura mista (pubblico - privata);
* di promuovere iniziative di volontariato finalizzate alla manutenzione del patrimonio boschivo pubblico e non solo;
* verificare la possibilità di promuovere attività di lavoro estivo per studenti.
Per tanto, oltre a garantire il finanziamento di iniziative tipo: "Progetto Valorizzazione risorsa legno", si intende attivare una "convenzione forestale per i comuni del mandamento" per assicurare agli stessi un'adeguata assistenza tecnica mirata:
1. ad una corretta gestione dei Piani di Assestamento Forestale della proprietà comunale;
2. alla predisposizione corretta e mirata delle domande di contributo a valere su: L.R. 7/2000, Piano di Sviluppo Rurale, l.r.10/98, etc.;
3. ad una corretta gestione del patrimonio agro-silvo-pastorale mediante l' individuazione degli interventi da attivare prioritariamente;
4. ad una mirata e tempestiva predisposizione di progetti di: utilizzazione boschive, miglioramenti boschivi, riqualificazione alpeggi, sistemazione idraulico forestali, etc..
* Infrastrutture rurali: Vista la Direttiva regionale (DGR VII/14016 del 08.08.2003) relativa alla viabilità locale di servizio all'attività agro-silvo-pastorale (VASP), il Settore Agricoltura e Foreste ha concluso nel 2004 il censimento del VASP e si prevede per fine 2005 di ultimare il Piano della Viabilità agro-silvo-pastorale;
Gestione Fondazione Fojanini e servizio di difesa fitosanitaria;

Irrinunciabile la prosecuzione della collaborazione con la fondazione Fojanini di studi superiori per assicurare:
o una guida scientifica e tecnica, nonché una preparazione professionale agli agricoltori;
o il servizio di difesa fitosanitaria su tutto il territorio comunitario;
o realizzazione di sperimentazioni e ricerche (fragole fuori terra, orticoltura, ciliegi da frutto, erbe officinali, etc.),
o la divulgazione di studi, sperimentazioni e ricerche.
Per il 2005 si concluderà la sperimentazione biennale in orticoltura, attivata nel 2004 con l'intento di individuare varietà e cultivar adatte alle varie condizioni climatiche della nostra realtà (fondovalle, mezza costa ed in quota) grazie alla realizzazione di campi orticoli sperimentali.

Pluvirriguo;

In considerazione che l'impianto è divenuto ormai d'importanza vitale per la nostra frutticoltura e non solo, s'intende proseguire nel sostegno al Consorzio Sponda Soliva (finanziamento spese per la manutenzione straordinaria) e caldeggiando l'utilizzo della risorsa idrica per fini idroelettrici al fine di contenere i costi di gestione del consorzio.

"Progetto: valorizzazione risorsa legno"

Il progetto è stato avviato nel 2003 ottenendo un buon successo, come si può verificare dalla seguente tabella:


Descrizione domande pervenute

predisposizione progetti e direzione delle operazioni di taglio
n. richieste 12
Investimenti previsti Euro 70.396,04
Finanziamento richiesto Euro 33.041,42
Importo finanziabile Euro 33.041,42

commercializzazione di lotti boschivi allestiti e selezionati per assortimento
n. richieste 11
Investimenti previsti Euro 658.719,60
Finanziamento richiesto Euro 474.000,00
Importo finanziabile Euro 438.659,31

commercializzazione di lotti boschivi allestiti
n. richieste 1
Investimenti previsti Euro 120.000,00
Finanziamento richiesto Euro 60.000,00
Importo finanziabile Euro 45.500,00

Totali
n. richieste 24
Investimenti previsti Euro 849.115,64
Finanziamento richiesto Euro 567.041,42
Importo finanziabile Euro 517.200,73

In base alla disponibilità finanziaria fissata per il triennio 2003/2005 ed in base alle domande pervenute risultate ammissibili, si è potuto prevedere un programma di finanziamento triennale 2003/2005.
Vista la buona risposta delle Amministrazioni comunali, la Comunità Montana Valtellina intende continuare anche nel 2005 e 2006 nell'opera di incoraggiare i comuni ad effettuar interventi di utilizzazione boschiva, anche a macchiatico negativo, ed interventi di miglioramento boschivo attraverso la concessione di un contributo che coprirà parte:
1. delle spese di progettazione e direzione lavori di taglio minimo;
2. delle spese per l'allestimento del materiale (installazione blondin, realizzazione piste di smacchio...) in funzione dei metri cubi allestiti.
Al beneficiario sarà richiesto quale contropartita di accantonare nel capito per i miglioramenti boschivi una quota pari al 60% per interventi di miglioramento boschivo o di manutenzione della viabilità silvo-pastorale preventivamente concordati con gli uffici comunitari.
L'Assessorato intende presentare richiesta di finanziamento a far fronte sulla L.R. 10/98, "interventi a difesa del suolo", sia per ottenere nuovi fondi da destinare al co-finanziamento del progetto "valorizzazione risorsa legno" (rendendo quindi possibile l'estensione anche al 2006 dell'iniziativa), sia per co-finanziare un servizio per la consulenza agro-forestale ai comuni mediante la sottoscrizione di una specifica convenzione.
Vista la nuova legge regionale forestale n. 27 del 29.10.2004, si ritiene inoltre importante provvedere alla realizzazione di un seminario per l'aggiornamento ed il confronto rivolto sia alle guardie boschive sia ai tecnici comunali.
"Progetto: bosco integrato"

Si ritiene auspicabile proseguire nell'attivazione di progetti multi settoriali che dovrebbero vedere interessati vari assessorati della C.M., mirati al recupero di aree di rilevante interesse: agro-forestale, ambientale, paesaggistico, storico, culturale. Tale iniziativa potrebbe inglobare interventi già realizzati in passato dalla C.M. (per es. restauro mulini/fucine, ripristino sentieristica, viabilità, sistemazione alpeggi/maggenghi, ...) e grazie a nuovi finanziamenti riattivarne e accrescerne l'interesse (per es. recupero castagneti da frutto, recupero nuclei rurali di particolare valenza storico culturale, ripristino viabilità storica, stimolare attività alternative quali l'agriturismo, pubblicazioni arti/mestieri, ...).
Interventi in campo agro -forestale attivati con fondi dell' Unione Europea e della Regione Lombardia

Piano di Sviluppo Rurale 2000 - 2006:

Misura "e" 2.5 - Indennità compensativa in zone svantaggiate, mirata nelle aree marginali a sostenere il mantenimento e lo sviluppo dell'attività agricola e a stimolare l'utilizzo di tecnico agricole eco-compatibili;
Misura "i" 2.9 - altre misura forestali - mirata alla realizzazione di organici e razionali interventi selvicolturali e connessi, in una logica di filiera bosco-legno-ambiente al fine di potenziare le funzioni economiche, sociali ed ecologiche delle foreste.
A seguito dell'avvenuto riparto delle risorse per gli anni 2001 e 2002 da parte della Regione Lombardia la Comunità Montana ha provveduto all'individuazione degli interventi oggetto di finanziamento; a fronte di 13 interventi finanziati, ad oggi ne risultano conclusi già 12, uno solo è in fase di ultimazione e dovrà essere concluso e collaudato entro il 2005.
Misura "j" 3.10 - aiuto in conto capitale al sostegno, sviluppo e valorizzazione degli alpeggi - mirata alla prosecuzione dell'azione di sostegno, sviluppo e valorizzazione del sistema alpeggi.
A seguito dell'avvenuto riparto delle risorse per gli anni 2002 e 2003 da parte della Regione Lombardia la Comunità Montana ha provveduto all'individuazione degli interventi oggetto di finanziamento; a fronte di 7 interventi finanziati, ad oggi 6 risultano conclusi e collaudati, solo uno è in fase di ultimazione e se ne prevede la conclusione ed il collaudo entro la fine del 2005.
Misura "r" 3.18 - sviluppo e miglioramento delle infrastrutture rurali - mirata a dare continuità all'azione di sostegno per gli interventi infrastrutturali nelle zone montane svantaggiate sulla base delle reali esigenze territoriali al fine di mantenere un quadro di vita sociale meno gravoso e più competitivo nel settore agricolo per il mantenimento di condizioni generali sufficienti affinché continui la permanenza delle popolazioni nelle zone rurali più svantaggiate.
A seguito dell'avvenuto riparto delle risorse per l'intero periodo di validità del P.S.R. 2002 - 2006 da parte della Regione Lombardia, la Comunità Montana ha provveduto all'individuazione degli interventi oggetto di finanziamento; a fronte di 5 interventi finanziati, ad oggi tutti risultano conclusi e collaudati.

Legge Regionale 7/2000 - "Norme per gli interventi regionali in agricoltura"
Titolo II - Azioni per l'agricoltura

Capo V: Azioni congiunturali
Art. 20 sulle infrastrutture agricole

Ad oggi l'articolo non è ancora stato attivato da parte della Regione Lombardia in quanto si è in attesa dell'esito della notifica all'UE.



Titolo III - Azioni per la montagna ed il comparto silvo-pastorale.

Capo I: Azioni per la montagna
Art. 23 - interventi a sostegno dell'agricoltura in montagna.

Obiettivo della legge regionale 7/2000 è, ...."in particolare, valorizzare la competitività e l'economia del sistema agricolo, agroalimentare e silvo pastorale lombardo, accordando priorità agli interventi di filiera, altresì riconoscendone la multifunzionalità, promuovendone lo sviluppo attraverso il progresso tecnologico di processo e di prodotto ed assicurando un utilizzo dei mezzi di produzione razionale e sostenibile. Tali obiettivi sono finalizzati a garantire, nei confronti dei consumatori, la qualità e la sicurezza dei prodotti agricoli, a sostenere lo sviluppo rurale valorizzando le risorse ambientali e storico colturali, nonché a garantire la permanenza nelle aree montane e svantaggiate di attività rurali e di aziende agricole, indispensabile strumento di tutela e di salvaguardia del territorio, a promuovere i prodotti tipici e a denominazione di origine controllata e garantita, ed a mantenere un adeguato livello di redditività alle attività agricole"....
La Comunità Montana Valtellina di Sondrio, in coerenza con: le linee di indirizzo del Piano agricolo triennale regionale e provinciale, le linee di indirizzo del Piano di sviluppo rurale 2000-2006, le esigenze e le priorità d'intervento presenti sul proprio territorio, al fine di non disperdere le risorse, tenendo conto degli interventi fino ad oggi programmati e realizzati (esperienza maturata), ha ritenuto opportuno attivare le misure di seguito specificate anche provvedendo all'integrazione dei fondi regionali con fondi propri di bilancio.


N. - Descrizione misure - %
2.1 - Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole lett. a), esclusa la produttività e la funzionalità degli alpeggi, b), c) e d)); - 35

2.2 - Miglioramento della produttività e funzionalità degli alpeggi e pascoli montani (lett. a) - 20

2.3 - Riqualificazione e modernizzazione dei processi di trasformazione, conservazione e commercializzazione delle produzioni agro-zootecniche, con particolare riferimento al settore caseario (lett. e) - 15

2.5 - Manutenzione delle aree boscate e di piccole opere di sistemazione idraulico forestale (lett. i) - 20

2.6 - Servizi di interesse collettivo prestati dagli operatori agricoli di montagna - contratti di protezione territoriale e ambientale (commi 3 e 4) - 10

2.1 Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole
2.1.1 Adeguamento fabbricati rurali
2.1.2 Acquisto di impianti e attrezzature per le attività di trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
2.1.3 Acquisto di attrezzature per la modernizzazione delle stalle
2.1.4 Adeguamento e modernizzazione del parco macchine e delle attrezzature per i lavori agricoli
2.1.5 Impianto di colture arbustive e arboree di particolare pregio
2.2 Miglioramento della produttività e funzionalità degli alpeggi e dei pascoli
2.2.1 Manutenzione straordinaria, ristrutturazione, ampliamento e adeguamento igienico sanitario dei fabbricati esistenti ( ai sensi de DPR 54/97 e DGR n. 42036/99)
2.2.2 Sistemazione e manutenzione straordinaria della viabilità di servizio
2.2.3 Adeguamento e/o costruzione di opere per la raccolta e la distribuzione dell'acqua sia per i fabbricati, sia per l'abbeverata del bestiame
2.2.4 Adeguamento e/o costruzione di opere di approvvigionamento energetico quali: elettrodotti, centraline idroelettriche (turbine), pannelli fotovoltaici
2.2.5 Acquisto di impianti e attrezzature per la produzione, lavorazione e trasformazione del latte e per la conservazione dei prodotti derivati
2.2.6 Acquisto di attrezzature (teleferiche, gru a cavo, blondin) per il trasporto dei materiali e prodotti d'alpe;
2.2.7 Sistemazione di erosioni e dissesti ricorrendo, laddove possibile, all'utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica
2.3 Riqualificazione e modernizzazione dei processi di trasformazione, conservazione e commercializzazione delle produzioni agro - zootecniche, con particolare riferimento al settore lattiero caseario
2.3.1 Adeguamento e ristrutturazione dei locali utilizzati per la trasformazione e lavorazione dei prodotti agricoli, nonché impiegati per la conservazione, la stagionatura o l'invecchiamento dei prodotti trasformati
2.3.2 Acquisto di impianti e attrezzature per la trasformazione e la lavorazione dei prodotti agricoli
2.3.3 Acquisto di impianti di refrigerazione per la creazione di punti decentrati di raccolta del latte fruibili da più aziende
2.5 Manutenzione delle aree boscate e di piccole opere di sistemazione idraulico-forestale riguardanti ambiti di proprietà privata
2.5.1 Cure colturali alle superfici boscate quali: rinfoltimenti, conversioni di ceduo, ricostituzioni boschive, sfolli, diradi, tagli fitosanitari
2.5.2 Opere complementari ai miglioramenti forestali quali ripristino della viabilità di servizio compresi i sentieri e gli stradelli, viali tagliafuoco, ripuliture localizzate
2.5.3 Costruzione e/o manutenzione di piccole opere di ingegneria naturalistica e di sistemazione idrogeologica e idraulico- forestale;
2.6 Servizi d'interesse collettivo prestati dagli operatori agricoli di montagna - contratti di protezione territoriale e ambientale
2.6.1 Contratti che abbiano ad oggetto: la pulizia di aree, di boschi, strade, percorsi, sentieri, etc.

(...) omissis

Si sottolinea che la maggior parte delle domande non finanziate si ritrovano nelle misure 2.01 e 2.02, alle voci: Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole e Miglioramento della produttività e funzionalità degli alpeggi e pascoli montani.
Altro dato significativo rilevabile, è il calo negli anni delle domande presentate dai vari beneficiari a seguito d'aspettative troppo spesso non corrisposte. Presentare una domanda di contributo rappresenta un costo per i beneficiari (spese per compilazione domanda, spese tecniche per redazione di progetti, etc.).

.Capo II: Azioni per il comparto forestale
Pronto intervento e sistemazioni idraulico forestali;
Protezione e valorizzazione delle superfici forestali

Al fine di non disperdere le risorse, tenendo conto degli interventi fino ad oggi programmati e realizzati (esperienza maturata), delle esigenze e priorità di intervento presenti sul territorio, si è provveduto al riparto del finanziamento che verrà assegnato in ogni esercizio finanziario dalla R.L. nelle percentuali indicate a fianco di ogni misura sotto specificata:

Misura - Descrizione misure attivate - %
A.A - Promozione di forme di utilizzazione boschiva, prevista dai piani di assestamento e di indirizzo forestale dei boschi, nonché delle utilizzazioni forzate per cause biotiche ed abiotiche - 20 fondi misure A
A.B. - Interventi selvicolturali finalizzati al miglioramento ambientale e paesaggistico - 50 fondi misure A
A.E. - Sostegno alle imprese boschive - 30 fondi misure A
B.A. - Interventi selvicolturali finalizzati al miglioramento e al recupero delle superfici forestali assestate di proprietà pubblica -
20 fondi misure B
B.B. - Opere di sistemazione idraulico-forestali e opere di pronto intervento realizzate prevalentemente con tecniche di ingegneria naturalistica - 20 fondi misure B
B.C. - Manutenzioni straordinarie, adeguamenti e costruzione nuove di strade agro-silvo-pastorali - 50 fondi misure B
B.D. - Aiuti alla pianificazione - 10 fondi misure B

L'Assessorato, di anno in anno si riserva, in funzione delle richieste pervenute e dei fondi assegnati di apportare modifiche alle percentuali sopra assegnate, nel rispetto degli obiettivi prefissati.
Per quanto riguarda i fondi assegnati dalla Regione Lombardia nell'esercizio 2004 per il finanziamento delle Misure A e B degli artt. 24 e 25 lr 7/2000, si precisa che, nel territorio della Comunità Montana Valtellina di Sondrio, sono state complessivamente finanziate 17 richieste di finanziamento (11 per le misure "A" e 6 per le misure "B") rispetto alle 40 risultate ammissibili.

Prospetto di spesa previsto per l'Area Agricoltura

Interventi con fondi propri della Comunità Montana

Cap. - Interventi - Previsioni di Spesa

1300 - Fondo per l'impegno delle somme derivanti da proventi contravvenzionali da destinarsi per interventi di miglioramento agro-silvo-pastorale
2005 - 20.000,00
2006 - 20.000,00
2007 - 20.000,00

1308 - Sostegno agricoltura di montagna:
* servizio trasporto con elicottero per alpeggi
* contributi ad associazioni (mostre, convegni, assistenza tecnica,..)
* seminario d'aggiornamento nuova legge regionale forestale
* interventi urgenti in ambito agro-forestale
* acquedotti ed elettrodotti rurali
* assistenza tecnica forestale ai comuni in attuazione ai Piani di Assestamento Forestale

2005 - 176.700,00
2006 - 211.000,00
2007 - 225.000,00

1309 - Centro Fojanini - Difesa fitosanitaria e gestione
2005 - 42.000,00
2006 - 42.000,00
2007 - 47.000,00

2420 - Progetto valorizzazione risorsa legno
2005 - 130.000,00

2426 - Pluvirriguo
2005 - 36.200,00
2006 - 36.200,00
2007 - 36.200,00

Interventi con fondi sulla L.R. 7/2000

Cap. - Interventi - Previsioni di Spesa

2405 - L.R. 7/2000 art. 23
2005 - 500.000,00
2006 - 500.000,00
2007 - 500.000,00

2419 - L.R. 7/2000 artt. 24 e 25
2005 - 500.000,00
2006 - 500.000,00
2007 - 500.000,00

Interventi con fondi richiesti sulla L.R. 10/98

Cap. - Interventi - Previsioni di Spesa

2019 - L.R. 10/98 Progetto per la realizzazione di un centro didattico di caseificazione
2005 - 40.000,00
2006 - 0

2020 - L.R. 10/98 Interventi per la difesa del suolo
2005 - 200.000,00
2006 - 189.780.26
2007 - 189.780.26

2427 - L.R. 10/98 interventi a difesa del suolo - integrazione al progetto valorizzazione risorsa legno
2005 - 250.000,00
2006 - 250.000,00
2007 - 250.000,00

 
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