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Demanio idrico: qual è la novità? Il comunicato stampa congiunto di DL La Margherita e DS
12/06/2007
Il Presidente Fiorello Povera ha dichiarato che “Finalmente è stato riconosciuto il diritto fondamentale della nostra terra a poter godere delle risorse delle proprie acque”. Non è così!
Per ora alla Provincia di Sondrio sono state trasferite solo le risorse che verranno utilizzate “in accordo con la Regione Lombardia”, come recita il testo del comunicato stampa diffuso da Palazzo Muzio. Per quanto riguarda il trasferimento delle deleghe, siamo ancora alle promesse.
Qual è la novità? Nulla di più di quanto già accadeva e meno di quanto aveva a suo tempo rivendicato il Presidente Tarabini.
La vera sfida, sulla quale abbiamo dato l’appoggio a Provera, è quella di ottenere il governo autonomo e totale del demanio idrico attraverso il trasferimento, oltre che delle risorse, anche delle competenze.
Per evitare semplificazioni e senza nessuna polemica, ma per una ricostruzione corretta di quello che è avvenuto in questi anni, ci domandiamo come mai non sia già stato fatto visto che la legge 350/2003 (Finanziaria) prevedeva l’obbligo di trasferire le competenze del demanio idrico alle province composte per il 95% da comuni montani.
Così è avvenuto per le province di Belluno e Verbano-Cusio-Ossola, ma non per la Provincia di Sondrio.
Se ciò non è accaduto è certamente colpa della mancata volontà politico-istituzionale di chi oggi governa la Lombardia che a parole promette il federalismo ma nemmeno di fronte ad un obbligo normativo ha trasferito le competenze.
La Finanziaria del 2007 ha eliminato l’obbligo del trasferimento ma nulla vieta alla Regione di trasferirne le competenze alla Provincia di Sondrio con un proprio atto legislativo.
I toni trionfalistici e l’operazione della grande kermesse di Morbegno sono completamente fuori luogo.
Nulla è cambiato, anzi la provincia, dopo la chiamata alle armi di tutte le amministrazioni locali, pare rinunciare a fare una vera battaglia prima ancora che politica di dignità di un territorio a gestire il proprio demanio idrico.
Richiamiamo Povera all’impegno preso e chiediamo a Formigoni di trasferire anche le competenze sui fiumi e torrenti valtellinesi e valchiavennaschi come prevede anche il progetto di legge dei Consiglieri Regionali della Lega presentato il 16 novembre 2006.
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