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 Novita'
Interrogazione de La Margherita sulla sanità
Il testo dell'interrogazione al Presidente Provera a firma di Michele Iannotti e Paolo Spini

14/02/2007

-AL PRESIDENTE della PROVINCIA DI SONDRIO
OGGETTO: Dov’è finito l’impegno elettorale della delega alla Provincia per la Sanità ? Come questa maggioranza intende affrontare e contribuire a risolvere il problema della Sanità della nostra valle?


Il programma amministrativo con il quale il Presidente Provera e la coalizione che lo sosteneva, Lega Nord e Provincia Unita, si sono presentati agli elettori prevedeva, come punto fondamentale, citiamo testualmente, di “adoperarsi per una modifica della normativa vigente con l’istituzione di una delega assessorile alla sanità provinciale che coordini i reali bisogni del territorio nella sua peculiarità e indichi le priorità con atti di indirizzo con voce unitaria, forte ed autorevole nei confronti dell’Amministrazione Regionale”.
Qualche mese dopo l’insediamento, l’Amministrazione Provera ha dato incarico ad un consulente, incarico recentemente rinnovato, di raccogliere “le istanze del territorio relative alla sanità provinciale”.
Giunti però, a metà del mandato amministrativo, della delega per la sanità che la Regione Lombardia avrebbe dovuto dare all’Amministrazione Provinciale non si sente più parlare. Eppure il Presidente Provera, ed il gruppo di maggioranza che governa da quasi tre anni questa provincia, appartengono alla stessa coalizione che governa la Regione Lombardia da più di un decennio. Addirittura il partito del Presidente Provera, la Lega Nord, è lo stesso dell’Assessore Cè che gestisce l’importante Assessorato alla Sanità Lombarda. Questa comunanza politica avrebbe dovuto e dovrebbe facilitare l’accoglimento delle istanze di una provincia come la nostra, “ai margini della Lombardia, ma non per questo meno importante”, come sovente ama dire il Presidente Provera.
Non conosciamo nemmeno quale sia stato l’operato del consulente incaricato di occuparsi della sanità provinciale.
Ma su un tema così importante, come quello della sanità, non può calare il silenzio. Non può perché a distanza di quattro anni dall’istituzione dell’Azienda Ospedaliera unica della Valtellina e della Valchiavenna, non c’è ancora un piano di riorganizzazione della sanità provinciale che evidenzi, fra l’altro, la peculiarità di una Provincia come la nostra, caratterizzata da una bassa densità di popolazione, da un territorio vasto ed interamente montano e da una inadeguata rete stradale. Fattori, questi, che devono indurre la Regione a riconoscere che la nostra provincia, per avere servizi sanitari non inferiori a quelli delle altre realtà lombarde, più popolose e dotate di migliori vie di comunicazione, deve sostenere costi più elevati e, quindi, deve ricevere maggiori risorse.
Ciò premesso, si chiede al Presidente Provera:

1) Di riferire sullo stato della “delega assessorile alla sanità” che la Regione Lombardia avrebbe dovuto concedere alla nostra provincia, come indicato nel programma della maggioranza e come promesso in campagna elettorale;
2) Di presentare una relazione sul lavoro sinora svolto dal consulente innanzi nominato;
3) Di spiegare come questa maggioranza intende muoversi per affrontare e contribuire a risolvere questo importante problema;

I Consiglieri Provinciali:
Michele Iannotti
Paolo Spini

 
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