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INQUINAMENTO ATMOSFERICO: IDEE STRAORDINARIAMENTE CONFUSE L'Amministrazione Comunale di Sondrio decide…di non decidere
07/02/2006
L'Amministrazione Comunale di Sondrio decide…di non decidere, dopo settimane di superamento della soglia di attenzione per le polveri sottili e sei giorni di “sperimentazione”! delle targhe alterne. Non vogliamo ritornare sugli antefatti, già affrontati, a quanto pare, in Consiglio Comunale: mancanza di prevenzione, di un piano per l'emergenza, di rapidità decisionale, di comunicazione tempestiva e capillare, ecc. Naturalmente qui gioca non solo l'imprevidenza, ma una pazzesca convinzione che la natura risolva i problemi da sola, mentre l'uomo fa di tutto per aggravarli. Ci basta registrare che, a fronte del fenomeno inquietante per la salute dei cittadini, si conclude che l'incidenza del provvedimento non è tale da risolvere il fenomeno, e perciò si getta la spugna. Concludendo che, siccome metà del problema è dovuta ai fumi del riscaldamento, il problema è insolubile! Incredibile. Intanto che (forse) si pensa alla soluzione decisiva, il problema si acuisce, all'orizzonte ancora non si profilano - mentre scriviamo – mutamenti meteorologici, e perciò godiamoci tranquillamente l'inquinamento. C'è chi fa per noi il calcolo di quanti giorni, mesi, anni di vita ci costerà la cosa… Gli automobilisti, nei primissimi giorni dopo le targhe alterne sembrano impazziti: si danno ad usare la macchina a più non posso, con una furia irresponsabile. Come per vendicarsi. Risulta che altre città hanno il problema, talora perfino più grave, ma lo affrontano e forse lo risolvono. Perché non si seguono, anche da noi, gli esempi più virtuosi che salvaguardano la salute (anche se hanno certo dei costi “politici”)? Un possibile suggerimento ci pare quello di chiudere tutto il centro al traffico veicolare dopo una certa ora del mattino, fino a sera. Si dirà che mancano i parcheggi all'esterno della città (infatti si continuano a costruire parcheggi sotterranei in pieno centro, e altri se ne progettano…, mentre si intensificano i luoghi di sosta anche in superficie). Ovviamente per fare questo si dovrebbero attrezzare parcheggi periferici, per ora anche provvisori, tenuti sotto controllo dai vigili urbani (a proposito: questi dove sono, che se ne vedono ben pochi nelle strade?), e mettere a disposizione i bus-navetta, finora più promessi che attivati. I residenti poi andrebbero dissuasi con forza dal muoversi in auto - salvo casi di assoluta necessità – in una città così piccola, e soprattutto con gli autoveicoli giganteschi che ora vanno di moda.
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