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2020 - Missione compiuta Le "previsione" di Enrico Letta dal sito de L'Espresso
12/10/2007
2008. Un'iniziativa del Pd ha cancellato il privilegio delle pensioni dei parlamentari. Anche per loro vale il principio del 'tanto versi, tanto riceverai'. È stato istituito un fondo pensione volontario, alimentato con trattenute sull'indennità mensile il cui importo viene stabilito dal singolo deputato o senatore. Eliminare privilegi è il primo passo per riavvicinare i cittadini alla politica.
2011. In quattro anni il Pd ha cambiato il volto della politica italiana. È un partito aperto, contendibile e territoriale. Chiunque può partecipare ed essere protagonista. Sui grandi temi il confronto fra gli iscritti avviene online. La prassi è consolidata e condivisa. Siamo un partito 'davvero' democratico e così ci presenteremo alle elezioni politiche.
2014. L'età della classe dirigente italiana incomincia ad essere in linea con la media europea. Una rivoluzione targata Partito democratico, che ha invertito la logica della cooptazione a favore di un metodo competitivo a tutti i livelli decisionali. Rilanciando la competizione, il gusto della sfida e il merito hanno premiato i migliori.
2017. È baby boom. L'Italia ha invertito la tendenza demografica che la condannava a un progressivo invecchiamento. Grazie alle politiche sociali del Pd, le donne non sono più costrette a una drammatica scelta tra lavoro e maternità. Possono conciliare i tempi della professione con quelli della famiglia e il paese è tornato a guardare al futuro. È complessivamente più giovane e punta sulle nuove generazioni.
2020. Istat e Ocse certificano una crescita economica finalmente strutturale e non di congiuntura. La Spagna non ci ha superati nel reddito pro capite come qualcuno aveva previsto, e l'Italia è tornata a essere uno dei paesi guida dell'Unione europea, esempio di integrazione e motore del dialogo tra culture nell'intera area del Mediterraneo. L'energia è prodotta per il 20 per cento da fonti rinnovabili al Sud; gli investimenti in infrastrutture degli anni scorsi hanno reso il paese appetibile per le imprese straniere; quelle italiane non hanno paura di competere nei mercati esteri, sostenute come sono da un sistema bancario forte e internazionalizzato. (11 ottobre 2007)
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