Agenda    Contattaci    
Homepage
Il partito
Articoli
News
Approfondimenti
Documenti
Partito Democratico
Forum
Fotografie
Link
   
 
 
 In primo piano
Il futuro dei rifiuti
SECAM ha deciso di costruire un impianto di bioessicazione dei rifiuti. Indefinito un piano economico che dia indicazione su quali saranno i costi che graveranno tra due anni sui cittadini

04/05/2007

L’assemblea annuale della SECAM per l’approvazione del bilancio consuntivo ha registrato la volontà del Consiglio di Amministrazione di abbandonare del tutto qualsivoglia ipotesi di impianti di smaltimento in provincia, se non per piccole realtà, in coerenza con il Piano Provinciale per la gestione integrata dei Rifiuti, recentemente approvato dal Consiglio provinciale. Lo smaltimento finale avverrà in impianti fuori provincia. Per i prossimi due anni sono in essere contratti con tre impianti che garantiranno lo smaltimento di tutti i r.s.u. Dopo? Non c’è molta chiarezza per il futuro, e due anni sono proprio pochi per un problema di questa natura.
La SECAM ha deciso, come indicato nel Piano Provinciale, di costruire un impianto di bioessicazione dei rifiuti, che riduce la quantità e ne modifica la natura, per poterli smaltire fuori provincia con contenimento dei costi di trasporto. Tale impianto ha una previsione di spesa di 10 milioni di euro. Ancora da definire la localizzazione. Ancora da individuare gli impianti fuori provincia in grado di accogliere i rifiuti così trattati. Indefinito quindi un piano economico che dia indicazione su quali saranno i costi che graveranno tra due anni sui cittadini. Francamente ci si attendeva di più da amministratori che, per il cumulo di ruoli in Provincia e nella Società SECAM, hanno in mano tutto il potere di programmazione, gestione e controllo. Personalmente, in qualità di Sindaco, ho chiesto che la realizzazione dell’impianto di bioessicazione sia condizionata alle certezze di smaltimento finale e a costi sopportabili. Le condizioni dovrebbero quindi essere contenute nel capitolato di appalto, per avere certezze di servizio e certezze di costi. Dobbiamo confidare che ciò avvenga e con tempestività, a rischio di una emergenza rifiuti.
La gestione SECAM evidenzia come ormai la società abbia il monopolio dei servizi nel settore in provincia. E’ un bene che ormai non ci sia più alcuna concorrenza? I privati si sono volatilizzati, sono stati assorbiti, o fanno prestazioni di servizio alla stessa SECAM. Questo cosa ha significato per i costi e la tipologia di raccolta dei rifiuti? Certo i dati della SECAM evidenziano che questi servizi ai Comuni e ai privati hanno dato risultati positivi. Tanto che sono serviti (insieme con la diminuzione di costi di ammortamento) e serviranno a coprire costi di smaltimento già ora superiori a quelli effettivamente pagati dai Comuni con la tariffa determinata dalla Giunta Provinciale. Questo diventa un bel regalo per coloro che alla SECAM chiedono solo lo smaltimento (vedi Comune di Sondrio), non per una effettiva equità e rispetto dei centri di costo e per lo stimolo alla differenziata. Il tutto perché la Giunta Provinciale potesse rivendicare il mantenimento delle tariffe, salvo l’adeguamento ISTAT. Anche qui si evidenzia l’incompatibilità quantomeno politica dei ruoli del Presidente e dell’Amministratore Delegato della società. Altro aspetto non ben chiarito della gestione societaria è il potenziamento di attività e servizi da parte di una controllata (società privata acquisita da SECAM). La risposta al quesito non è stata chiara, se non per l’aspetto che potrebbe essere la società che si apre a partecipazione di privati per la gestione di determinati servizi. E va bene in quanto la società SECAM a totale partecipazione pubblica consente l’affidamento diretto da parte dei Comuni dei servizi. Nessuno (amministratori e funzionari) fa più fatica a fare appalti. Nessun privato può ragionevolmente pensare di entrare nel settore. I costi? L’economia di mercato? La libera concorrenza? Il dato è che di quella società, ampiamente utilizzata, i soci SECAM non hanno diritto di conoscere alcunchè, esercitare alcun controllo.
Giacomo Tognini

 
    powered by
nereal.com
design by
Tomato interactive