Agenda    Contattaci    
Homepage
Il partito
Articoli
News
Approfondimenti
Documenti
Partito Democratico
Forum
Fotografie
Link
   
 
 
 In primo piano
Tante ombre e clientele sul riparto dei fondi 2006 approvato dalla maggioranza in consiglio provinciale
di Giacomo Tognini

14/02/2007

Tanto spazio, da parte dei mezzi di comunicazione, è stato giustamente dato alla mozione, approvata da tutto il Consiglio provinciale nell’ultima riunione, relativa alla rivendicazione, nei riguardi della Regione Lombardia, delle competenze, delle funzioni e delle risorse
del Demanio Idrico. Nonsi capisce bene questa svolta del Presidente Provera. Riguardoso timidissimo i due anni precedenti nei confronti della Regione sul problema, quando sarebbe stato un obbligo per la Regione stessa legiferare in favore della Provincia. Più determinato
ora, quando per la Regione è una discrezionalità. Siamo comunque d’accordo, e l’invito al Presidente perché si facesse promotore della mozione, redatta e sottoscritta in una conferenza dei capigruppo, è stato formulato dal sottoscritto. La discussione e la divulgazione di questo aspetto ha messo in secondo piano l’argomento specifico all’ordine del giorno: quello del riparto dei fondi del 2006.
Riparto avvenuto con un accordo di programma con la Regione. Non basta rivendicare le competenze e le risorse. Bisognerebbe anche spendere bene i soldi. Così non si può dire del riparto approvato dalla maggioranza.
Sono 11 i milioni di euro ripartiti su vari interventi. Alcuni su programmi propri della Amministrazione Provinciale relativi alle strade e al risparmio energetico nell’edilizia scolastica. Quasi cinque milioni destinati in maniera condivisibile, fatto salvo l’aspetto delle priorità
non bene comprensibili, spesso chiaramente clientelari. Come spocchiosamente clientelari sono quasi tutti gli altri interventi in favore di enti e soggetti terzi.
Per questi si è chiesto che vengano definiti chiari settori prioritari di intervento e regolamenti specifici perché tutti, soggetti pubblici e privati, possano concorrere. Invece si è dato per progetti e a soggetti definiti privatamente e solo in base alle appartenenze politiche, alla clientela che la Lega sa ben curare. Sono i moralizzatori degli anni novanta e successivi! Si può ormai ben dire, vale in provincia e fuori, che hanno copiato il peggio della prima repubblica!
E la ciliegina finale di questo accordo di programma sono 3 milioni di euro che la Regione avrebbe assegnato in più. Si, ma da dare per i grandi eventi: mondiali di sci a Bormio e mondiali di mountain bike a Livigno. Per quali progetti, quali debiti, a chi? Perché non li dà direttamente la Regione che ha assunto gli impegni? Nessuna risposta è venuta in Consiglio. L’assessore al turismo ha balbettato qualcosa di incomprensibile. Il Presidente ha portato il discorso sulla mozione di principio. La risposta è comunque dovuta. Non ai consiglieri della Margherita che volevano sapere. La risposta è dovuta ai valtellinesi e valchiavennaschi. Ed è una esigenza di trasparenza.

 
    powered by
nereal.com
design by
Tomato interactive