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Il dubbio Sono soldi per la viabilità lombarda o per la Valtellina? L'intervento di Enrico Dioli dopo l'annuncio a sorpresa di Provera
29/10/2005
Le dimissioni di Provera: una minaccia reale, una provocazione per ottenere i soldi che poi Lunari ha promesso o altro? Enrico Dioli coordinatore provinciale della Margherita è convinto che qualcosa non quadri e l’esponente centrista esprime con chiarezza i suoi dubbi “Fino a ieri c’era grande ottimismo sulla possibilità di recuperare i finanziamenti per la realizzazione della nuova 38. C’è sempre stato un clima di fiducia attorno al fatto che nella Finanziaria venissero inserite le risorse necessarie per la realizzazione di questa strada, indispensabile per il nostro territorio.” L’esponente centrista non capisce la logica delle mosse di Provera. “È stato un colpo di teatro. Che senso hanno avuto queste minacce di dimissioni da Presidente della Provincia? Perché in questo momento? Cosa è cambiato? Come Margherita riteniamo che questo sia un segno da inquadrare nella grave crisi politico-istituzionale che sta attraversando il nostro Paese. Ovviamente ci auguriamo di sbagliare. L’interesse di tutti è quello che il Senatore riesca a portare a casa le risorse necessarie per la 38. Questo, però, non ci esime dal valutare, capire, ragionare… Cosa sta dietro alle dimissioni così clamorosamente annunciate? Dioli ipotizza tre scenari. “Il primo: i soldi che a Roma avevano promesso al nostro Senatore per risolvere questo annoso problema erano diventati pochi. Erano meno, molto meno di quelli che effettivamente sarebbero serviti.” La Finanziaria, proprio per la carenza di fondi, avrebbe avuto un cammino difficile. Quindi si poteva presumere che, con le sue dimissioni annunciate, stesse mettendo le mani avanti per salvarsi l’anima. Queste sue dimissioni avrebbero rappresentato una scelta puramente tattica e strumentale e, quindi, non condivisibile. Di fronte a queste difficoltà, perché invece non allertare il Comitato Istituzionale Permanente di Mobilitazione da lui fortemente voluto proprio per andare a Roma a chiedere i soldi per la Statale 38? Perché non mobilitarlo, ora? Perché voler giocare da solo? La Margherita, se coinvolta, sarebbe stata disponibile a fare la sua parte insieme a tutti gli altri soggetti istituzionali ed economici provinciali. Disponibile a dare battaglia sia in occasione della Finanziaria, ma anche in seguito. Ma c’è anche una seconda ipotesi. “I soldi in Finanziaria non c’erano più, erano stati ‘scippati’ come era accaduto a suo tempo alla Giunta precedente. In questo caso le dimissioni, annunciate da Provera, potevano essere viste come una scelta politica sofferta dopo la sconfitta ed al termine di una battaglia importante. Una scelta da rispettare, se il protagonista ne avesse tratto le logiche conseguenze, cioè dimettersi anche dagli incarichi “romani”. Se invece le dimissioni avessero avuto come unico scopo quello di salvaguardare la poltrona di Palazzo Madama, il nostro dissenso sarebbe stato totale.” Infine la terza ipotesi. “Tutto previsto, tutto calcolato, tutto programmato”. Si sono cercate in anticipo assicurazioni politiche dal proprio partito, chiedendo un ‘accompagnamento’ a Roma, si sono cercate assicurazioni dai funzionari ministeriali sugli iter amministrativi, dalla Finanziaria, al CIPE, alla Legge Obiettivo. Si è fatto affidamento, quindi, al classico metodo della vecchia politica: offrire, in cambio di forti e fedeli impegni in campagna elettorale, promesse sicure di finanziamenti futuri. Se avessimo potuto auspicare lo scenario politico meno negativo nel quale collocare la strategia del nostro Senatore, non ci saremmo mai augurati di trovarci in questo terzo scenario. E invece, secondo noi, dopo gli annunci delle ultime ore siamo proprio finiti lì. Tutto preparato, tutto previsto. Abbiamo paura, purtroppo, che troppe siano ancora le incognite ed i problemi ancora aperti per poter vedere avviati a breve i cantieri della nostra nuova Statale 38. In questa situazione noi non abbiamo molte certezze. Il Coordinatore Provinciale della Margherita si pone altre domande. “Perché il nostro Presidente fa l’annuncio solitario delle dimissioni dalla Provincia? Perché va a Roma assistito e protetto solo dal suo partito, la Lega Nord? Gli altri partiti suoi alleati del Centro-Destra, dove sono? Il nostro Senatore la pensa sui partiti politici ancora come un anno fa ovvero “no ai Partiti nel Comitato Provinciale. Sono strumentali e dividono”? Tutti strumentali tranne uno: il suo. Perché il nostro Senatore in televisione dice cose diverse da quelle che si riscontrano sulla stampa? Dove sta il vero?” Dioli usa toni sarcastici: “E poi, sinceri complimenti per la puntualità mediatica. Telefonate in diretta da Roma in pieno svolgimento del telegiornale locale della sera. Una casualità?” L’esponente centrista solleva altre perplessità: “Si dichiara “Approvati dal CIPE i progetti sulla Statale 38.” Bene. Ma non erano già stati approvati? E poi. La discussione su quale tipo di strada e da quali priorità cominciare è già chiusa? Speriamo di no. Pare di trovare nella Finanziaria il rifinanziamento della Legge Obiettivo e, sulle risorse destinate a questa Legge, una parte consistente – 140 milioni di Euro – finalmente per la nostra Statale 38. Bene. Ci preoccupano però le dichiarazioni del leghista Giorgetti. Lui afferma che i soldi sono per la viabilità del nord e della Lombardia. Speriamo che lui non ci consideri un Cantone svizzero. Se no, addio risorse! Ci pare, inoltre, che al di là di promesse, di parole, se pur fatte in ambiti politici oggi importanti, non ci sia altro. Ci pare di intravedere lo stesso iter attuativo della Giunta Tarabini. Che ha portato, come ben sa il nostro Senatore, dopo le promesse di risorse appostate, allo scippo delle stesse. Speriamo anche qui di sbagliarci. In conclusione: sulla nostra viabilità basta con le parole e basta con le promesse. Ci vogliono fatti concreti. Si passi in fretta da impegni politici “romani”, da impegni e promesse elettorali, a delibere istituzionali. Ci pare che sia insufficiente legare il destino dei nostri problemi a meri scambi elettorali. I nostri problemi sulla viabilità sono ancora orfani di certezze. Per il bene della nostra valle e della nostra gente speriamo di sbagliarci” Da CentroValle, n. 44, sabato 29 ottobre 2005.
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