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NO al bilancio di previsione della Provincia
I punti critici, con un occhio di riguardo a Sanità e servizi

25/02/2005

FORMAZIONE

Nella relazione programmatica e politica, accanto all'intenzione, per altro condivisa, di potenziare il Centro di Formazione Professionale vi sono alcune iniziative che, se da un lato possono apparire senz'altro utili, presentano alcuni aspetti di criticità: l'istituzione di un OSSERVATORIO DELLA FORMAZIONE accanto a quello del MERCATO DEL LAVORO rischia di moltiplicare le competenze e di disperdere le risorse perché le due iniziative inevitabilmente diventeranno un unico strumento di analisi. Del resto, lo afferma l'assessorato, l'ultima relazione dell'Osservatorio già esistente risale al 2002. Se vogliamo rendere più efficace e incisivo il lavoro di questo osservatorio cerchiamo di far funzionare bene ciò che già esiste. Occorre meglio chiarire il significato della riorganizzazione del centro di formazione professionale che verrà costituito quale soggetto terzo rispetto all'amministrazione provinciale e la costituzione di un servizio di formazione professionale indipendente dalla gestione operativa del Centro. Con le poche risorse disponibili e quelle previste per il futuro in misura minore è il caso di non creare ulteriori centri di spesa, ma razionalizzare il più possibile l'esistente.

LAVORO E SERVIZI ALL'IMPIEGO

I nostri Centri per l'impiego purtroppo soffrono della mancata politica di adeguamento e aggiornamento professionale a tutto vantaggio delle società private che ormai si stanno imponendo nella ricerca e nell'avviamento del personale .Questo deve far riflettere perché le risorse e le forze in campo ( 23 DIPENDENTI non sono pochi ) possono e devono costituire un punto di riferimento importante. Va bene rendere più agevole l'incontro della domanda e dell'offerta di lavoro attraverso i servizi dell'informatizzazione,il potenziamento delle Banche dati, la Borsa Lavoro e i Sistemi integrati per i servizi all'impiego, ma è assolutamente necessario il confronto con il tessuto produttivo. Ben venga l'OSSERVATORIO, ma che non diventi l'ennesimo ente sterile e inutile e che dia una chiara,realistica e completa visione della realtà del lavoro in Valtellina. Nessun cenno nel bilancio in relazione ai rapporti con le attuali e purtroppo future aziende in crisi, nemmeno nelle intenzioni. Che la nostra provincia sia considerata nell'immaginario collettivo un'isola felice con la piena occupazione è un dato di fatto,ma la realtà è ben diversa e occorrerà attrezzarsi per le prossime difficoltà.

ISTRUZIONE

Il bilancio prevede per l'anno 2005 un budget di 1.287,270,00 Û che verrà incrementato di circa 70.000,00Û nel 2006 e nel 2007. Sostanzialmente si ricalca quanto stabilito nel 2004. Abbiamo notato comunque favorevolmente che in ogni caso l'Amministrazione Provinciale ha intenzione di impegnarsi a garantire e migliorare gli istituti scolastici anche con interventi nuovi come la palestra del liceoartistico di Morbegno,a incentivare la frequenza dell'Università mediante una serie di agevolazioni (vedi carta trenitalia borse di studio,prestito d'onore.) . Condivisibili anche il potenziamento dell'Istituto Tecnico Agrario e l'istituzione di un polo tecnologico Rimango comunque dell'idea che aver abbandonato totalmente il progetto di un possibile collegamento, magari con i moderni sistemi multimediali, con l'UNIVERSITA' per l'istituzione di qualche corso, sia stata quanto meno una rinuncia ad un possibile sviluppo delle opportunità di accrescimento nel mondo scolastico..

CULTURA

In più di una occasione il tema relativoal sistema bibliotecario provinciale è stato portato all'attenzione dei consiglieri provinciali. Ad oggi non si hanno notizie in merito alla riunione di tutti i direttori delle biblioteche della provincia e alla impostazione che l'amministrazione vuole dare affinché il famoso SISTEMA BIBLIOTECARIO PROVINCIALE venga portato a compimento anche in funzione degli auspicati contributi regionali. Largomento più interessante pare sia quello relativo al recupero funzionale del TEATRO PEDRETTI di Sondrio . Poiché nel bilancio è prevista una spesa per investimenti pari a 100.000,00Û per ogni anno dal 2005 al 2007 sarebbe oltremodo interessante conoscere bene quali saranno i termini di questo recupero. Per quanto riguarda gli spazi espositivi per le mostre l'apertura dovrà essere totale alla richiesta di artisti anche non professionisti. Per le attività teatrali musicali e cinematografiche l'intervento della Provincia dovrebbe essere improntato al sostegno sempre più attento alle numerose manifestazioni che riempiono il calendario dell'anno intero. Per i contributi da assegnare alle varie “compagnie” o “scuole” sarebbe però opportuno valutare attraverso un piccolo regolamento, l'entità degli stessi in funzione anche di quanto ricevono già da altri enti e il reale valore artistico. Infine, nulla togliendo al sostegno al Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio, occorre individuare altre aree di intervento per la valorizzazione di settori oggi poco conosciuti. (scienza e tecnologia nell'agricoltura DI MONTAGNA). Un pensiero finale per la cultura: la valorizzazione dei beni culturali locali anche attraverso il recupero di tradizioni radicate nel territorio deve far parte di un progetto culturale generale molto ampio perché la CULTURA è UNIVERSALE. Ascoltare i linguaggi di tutto il genere umano è prerogativa delle persone libere.

SERVIZI SOCIALI

Al di là delle funzioni meramente burocratiche come la tenuta del registro delle associazioni e del volontariato, visto che la maggior parte dei servizi sociali è stata trasferita ai comuni, occorre chiarire concretamente quali sono i soggetti (persone fisiche o giuridiche) che faranno parte degli:

OSSERVATORIO DELLE POLITICHE SOCIALI OSSERVATORIO DELLE MIGRAZIONI CONSULTA PROVINCIALE DELLA FAMIGLIA

Con quale criterio verranno scelti e quali saranno i loro compiti e se verranno retribuiti. Vorremmo conoscere quali sono le intenzioni e i relativi progetti della neonominata consigliera di parità al cui ufficio sono stati destinati 32.363,00 euro. Anche se l'attuale legislazione non prevede per le Province specifiche competenze in materia di SANITA', l'Amministrazione provinciale non si puo' “chiamare fuori”,ma deve assumere un atteggiamento chiaro di POLITICA SANITARIA. Ci sembra che attualmente ci sia solamente grande confusione, egoismi e campanilismi deleteri rispetto alle legittime richieste della popolazione per servizi più sicuri, più certi e qualitativamente più elevati.


Giampiero Vanini

 
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