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Mobilità
I temi principali della campagna di Enrico Letta. Il riscontro del dibattito nei forum del "Festival delle idee".

22/09/2007

Siamo diventati un paese fermo, seduto, che della staticità fa il suo mantra. Serve mobilità fisica, cioè infrastrutture. E occorre mobilità sociale, per evitare che i figli siano condannati alle professioni dei padri”
«Mobilità e difesa ambientale, ecco dieci proposte per il Pd»
Un calderone di proposte, nel segno della concretezza, per smuovere l'immobilismo italiano sul lavoro e sulla strada. Sul tema della mobilità le idee non mancano di certo e la voglia di cambiare, partecipando in prima persona, neppure. Lo si è avvertito forte e chiaro dall'accalorata partecipazione al forum di palazzo Gotico. Imprenditori, sindacalisti, amministratori pubblici, docenti universitari, comunicatori, ambientalisti e tanti altri hanno dibattuto per più di tre ore. E alla fine sono state individuate una decina di idee tutte praticabili: una nuova legge sull'urbanistica, gassificatori ibridi realizzati su siti adeguati e in numero utile (almeno quattro), l'introduzione della valutazione professionale (che non escluda i massimi livelli) per definire con precisione le responsabilità, utilizzare competenze alte per difendere l'ambiente (sfruttando i dottorati di ricerca), cittadini che votano i servizi pubblici (con assoluta trasparenza dei dati), aggregare istituzioni e imprese per creare campagne informative sui grandi temi ambientali, obbligo per la tv (con la rai trasformata in fondazione) all'educazione e alla divulgazione.
Le sollecitazioni al dibattito ieri sono partite da Arturo Artom, presidente di Net Sistem e da Edoardo Zanchini di Legambiente. «Bisognerebbe imparare a sfruttare la massa dei passeggeri che gravitano su Roma e Milano per far conoscere il lifestyle italiano - ha proposto Artom -. Realizzare un piano industriale per creare pacchetti volti a valorizzare le bellezze». «Continuiamo a ragionare con parametri degli anni Sessanta - ha fatto notare Zanchini -. Nessuno investe sulle città per risolvere il problema del traffico. Per le merci serve qualcuno utilizzi soluzioni nuove per sbloccare i nodi problematici dei trasporti delle merci sulle strade». L'ambientalista ha avanzato anche un suggerimento per i giovani. «In Francia e Spagna esiste un ministero per gli alloggi e la mobilità dei giovani», ha detto. Anche l'assessore piacentino alla Mobilità, Pierangelo Carbone, è intervenuto sollevando un interrogativo di fondo. «Come si fa a tenere le aziende pubbliche che non producono innovazione al loro interno - ha detto, aggiungendo una considerazione -. Il trasporto pubblico è l'unica vera alternativa possibile».
Sotto ai riflettori ieri ci sono finiti anche le biomasse e le energie alternative ("Azzerare la ricerca sul nucleare ha creato un danno anche per gli ambientalisti", ha sostenuto Carlo Merli, di Piacenza Intermodale) di cui si è chiesto a gran voce un censimento serio per valutare investimenti e pianificazioni.

Mobilità: meritocrazia e competitività
Riportare in auge la meritocrazia per scardinare il sistema della classe dirigente italiana in crisi, o meglio quella casta chiusa accessibile solo attraverso relazioni sociali e familiari. Garantire una formazione universitaria più competitiva sul mercato internazionale, obiettivo che non prescinde dalla necessità di implementare le risorse ad essa destinate, per evitare il passaggio obbligato di un periodo di lavoro all'estero. E ancora, rilanciare valori e cultura in paese in cui il sapere non va di pari passo con la resa economica.
Questi, in sintesi, gli elementi che sono stati messi in luce al forum sulla "Mobilità" (intesa come movimento di pensieri, uomini e merci) andato in scena ieri pomeriggio nel salone di Palazzo Gotico per il Festival delle Idee. Due gli interventi programmati: Luca Maiocchi, amministratore delegato di Pagine Gialle e Massimo Bergami, docente di Organizzazione aziendale all'università di Bologna. E a seguire una miriade di contributi dal pubblico presente formato in larga parte da docenti universitari, consulenti del lavoro, economisti e dirigenti della pubblica amministrazione. «La nuova ricchezza è basata sulla nuova conoscenza e a livello collettivo la capacità di crescere è data dalle infrastrutture ? ha ricordato Maiocchi ?. Oggi serve ricreare le basi della meritocrazia, migliorare il sistema educativo, aumentare la concorrenza e facilitare l'accesso al mondo del lavoro". "Il sistema formativo e l'alta formazione devono diventare sempre più competitivi ? ha aggiunto Bergami ?. Attualmente in Italia si garantisce un livello di base che non è riconosciuto nell'abilitazione al lavoro e diventa necessaria un'esperienza all'estero. Per risolvere il problema serve investire maggiori risorse».
L'economista è poi intervenuto sulla crisi della classe manageriale nel nostro paese. «Sono gli stessi dirigenti ad ammettere di non sentirne l'appartenenza e di conseguenza la responsabilità. I problemi vengono dall'interno", ha concluso. "Non basta più l'università e il post laurea ? ha aggiunto Lucia Rossi, docente nell'ambito della Giurisprudenza ?. I dottorati di ricerca sono la cosa più seria del sistema attuale».
Ha moderato l'incontro, Patrizia Ravaioli, direttore generale della Lega italiana contro i tumori.
Durante i lavori anche il candidato leader del Partito democratico, Enrico Letta, non ha mancato un passaggio in sala accompagnato dal sindaco Roberto Reggi.

 
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