Agenda    Contattaci    
Homepage
Il partito
Articoli
News
Approfondimenti
Documenti
Partito Democratico
Forum
Fotografie
Link
   
 
 
 Documenti
Documento Assemblea Provinciale 16/10/2003
Documento del Congresso Provinciale di "Democrazia è Libertà - La Margherita" del 21 settembre 2003

21/09/2003

Sentita la relazione del Coordinatore Enrico Dioli, sentiti gli interventi dei Delegati Giacomo Ciapponi, Ezio Trabucchi, Anna Vesnaver, Alberto Gobetti, Roberto Marchini, Renato Lupoli, Domenico Luzzi, Maria Laura Bronda, Teresa Tognetti, Claudio Frizziero e Pierluigi Passerini, il Congresso propone il seguente DOCUMENTO PROGRAMMATICO da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea provinciale.

1. Le linee politiche internazionali di “Democrazia è Libertà – La Margherita” della provincia di Sondrio sono in sintonia con gli indirizzi proposti dall’Assemblea federale. In particolare vengono fatti propri i seguenti principi guida:
- La Margherita riconosce l’O.N.U. come unico organismo internazionale delegato a risolvere le controversie fra gli Stati.
- La Margherita, nel rispetto dell’art. 11 della Costituzione, “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” e respinge quindi, in modo risoluto, il concetto di “guerra preventiva”.
- La Margherita, riconoscendosi erede politico di chi, da De Gasperi a Prodi, ha voluto e perseguito con determinazione il progetto europeo, auspica che si prosegua con convinzione in direzione di una Europa sempre più coesa economicamente e politicamente.


2. Si prende atto con preoccupazione che nel nostro paese, oltre alle difficoltà di natura economica, imputabili anche alla incapacità del Governo e della maggioranza in Parlamento ad operare, perché assorbiti dalla cura degli interessi personali del Presidente del Consiglio, si aggiungono seri sintomi riguardanti la tenuta democratica delle istituzioni. La Margherita deve avere il coraggio di reinventare l’azione politica assieme alle altre forze del centro sinistra non solo per contrastare la politica dissennata del Governo, ma soprattutto per elaborare una proposta alternativa e coerente, attuata attraverso un confronto aperto e strutturato con le forze sociali ed economiche del paese, sulla sanità, la scuola, la giustizia, le opere pubbliche e le tasse, ripartendo dal documento del Movimento di Romano Prodi “L’ITALIA CHE VOGLIAMO”.


3. A tale fine La Margherita auspica che vengano poste in essere tutte le iniziative che, ridando unità e nuovo slancio all’area del centro sinistra, possano creare quel valore aggiunto che consenta di ritornare al governo del paese. La proposta di lista unitaria per le Europee appare, in tal senso, un mezzo efficace per verificare la potenzialità e la praticabilità di eventuali altre iniziative future finalizzate a creare un legame sempre più stretto fra le forze del centro sinistra. Il gruppo unico degli eletti nel Parlamento Europeo e l’attenta valutazione delle tattiche elettorali in un sistema strettamente proporzionale sono ritenuti, però, elementi dirimenti.


4. L’ipotesi di un “partito unico riformista”, pur guardata con interesse, appare ancora prematura e bisognosa di ulteriori approfondimenti, perché l’identità della Margherita, visibile e valorizzata nei suoi fondamenti ispirati al Cattolicesimo democratico e al Liberalismo democratico, può dare un contributo più incisivo all’azione politica del centro sinistra. Nella convinzione, però, che La Margherita non costituisce un punto d’arrivo, ma il passaggio necessario per arrivare a un nuovo assetto del panorama politico italiano, si auspica che il problema sia affrontato assumendo come criterio TUTTO IL TEMPO NECESSARIO, IL PIU’ BREVE POSSIBILE.
5. Il giudizio relativo al governo di destra della Provincia di Sondrio è fortemente critico, perché:
- blocca la modernizzazione della valle che era stata avviata dalla precedente amministrazione;
- intesse con enti e realtà sociali ed economiche relazioni quasi mai unitarie, spesso inutilmente conflittuali;
- ascolta sempre di più gli interessi singoli e non quelli organizzati;
- affronta in modo del tutto inadeguato o non affronta affatto i problemi relativi a strade, aviosuperficie, ferrovie, rifiuti, cablatura della valle, piano territoriale di coordinamento, acque, mondiali di sci 2005, sanità, modernizzazione delle istituzioni locali.

6. L’obbiettivo della Margherita in provincia di Sondrio, insieme al centro sinistra, è quello di ritornare al governo dell’ente provinciale, di riconfermare le amministrazioni comunali a partire dai capoluoghi di mandamento (Chiavenna, Morbegno e Tirano) e di radicarsi sul territorio confermando o diffondendo il proprio progetto in tutti i comuni della provincia, cercando di porre fine all’anonimato delle liste civiche, il cui uso strumentale si può ripercuotere negativamente sul governo delle Comunità montane. Per realizzare tutto ciò è necessario che, a livello provinciale, si dia corpo al più presto a un soggetto costituito da tutte le forze del centro sinistra e dell’associazionismo ad esse vicino per realizzare un percorso comune sulla base di scelte condivise su alcuni, definiti punti nodali della politica provinciale.


7. Nel rinnovo delle amministrazioni comunali, si dovrà agire con grande tensione civica e morale per rendere concreta la pratica della democrazia. A tal fine:
- ci si adopererà perché in ogni comune siano presenti almeno due liste;
- si favorirà l’ingresso delle donne nelle amministrazioni;
- si darà la preferenza alle liste civiche orientate.

8. Per tornare a governare la Provincia, si dovrà dare un contenuto allo slogan FORTE MARGHERITA IN GRANDE ULIVO E OLTRE:
* FORTE MARGHERITA, radicata sul territorio con anche un’organizzazione mandamentale e realizzata nei comuni con l’attivazione dei circoli;
* IN GRANDE ULIVO, con l’attivazione a livello provinciale del soggetto politico di cui fanno parte con pari diritti e doveri i partiti, le associazioni e i movimenti vicini al centro sinistra;
* E OLTRE, a partire dal confronto con:
- Rifondazione Comunista, sulla scorta della passata esperienza positiva nel governo di Sondrio e delle esperienze positive in alcuni paesi;
- i cittadini, le associazioni, gli interessi organizzati che, scontenti della destra, trovano nel programma del grande Ulivo proposte condivisibili, persone preparate e serie, voglia di stare in mezzo alla gente con un dialogo aperto e strutturato con le forze economiche e sociali della nostra provincia.

9. Per quanto riguarda la leadership in Provincia, si proporrà al centro sinistra di identificare il candidato presidente attraverso elezioni primarie. Programma e candidato dovranno formare il binomio inscindibile con cui presentarsi agli elettori. La pratica del potere è necessaria per fare politica, ma per fare politica sono molto più necessari l’onestà, lo scrupolo e la ricerca della verità. INSIEME SI PUO’ !

Ratificato dall’Assemblea provinciale in data 16.10.03.

 
    powered by
nereal.com
design by
Tomato interactive