Agenda    Contattaci    
Homepage
Il partito
Articoli
News
Approfondimenti
Documenti
Partito Democratico
Forum
Fotografie
Link
   
 
 
 Documenti
Interrogazione Demanio Idrico
Il testo integrale dell'interrogazione sul Demanio Idrico presentata dai gruppi consiliari D.L. La Margherita e Riformisti Democratici

18/06/2007

I sottoscritti consiglieri provinciali chiedono al Presidente di conoscere se:
1. Quanto sostenuto nella mozione di richiesta di trasferimento del Demanio Idrico dalla Regione alla Provincia, per proposta del Presidente Provera, e cioè che “in ripetute occasioni pubbliche è stato espresso un impegno da parte del Presidente della Regione Lombardia On. Sen. Roberto Formigoni a favore del trasferimento delle funzioni del demanio idrico alla Provincia di Sondrio, in qualità di territorio interamente montano”, è stato smentito o era una falsità;
2. E’ depositata presso il Consiglio Regionale una proposta di legge presentata dal gruppo della Lega e controfirmata anche da consiglieri della opposizione di centrosinistra, che prevede il trasferimento delle funzioni del Demanio Idrico;
3. E’ vero che “nell’ultima seduta del Consiglio Regionale 2006 è stato approvato a larghissima maggioranza un ordine del giorno che impegna la Regione in questo senso entro il termine di 60 giorni”;
4. E’ vero che 76 Comuni della Provincia hanno deliberato a favore della mozione del Consiglio Provinciale;
5. E’ vero che la mozione recitava esplicitamente “sollecita la Regione Lombardia”
a provvedere formalmente, attraverso legge regionale apposita, a trasferire le funzioni
e le competenze del demanio idrico alla Provincia di Sondrio entro il termine
temporale previsto dal suddetto ordine del giorno approvato dal Consiglio Regionale”.
6. E’ vero che il Presidente della Provincia, disattendendo la volontà del Consiglio Provinciale e dei 76 Comuni, ha sottoscritto con il Presidente della Regione, che a sua volta ha abiurato ad affermazioni di cui era testimone il Presidente Provera, un accordo che non prevede il trasferimento delle funzioni e quindi delle competenze per la gestione del nostro patrimonio idrico, anche in avvicinamento dei rinnovi delle grandi derivazioni.
7. E’ vero quindi che non solo si è rinunciato ad essere “padroni a casa nostra”, (notoriamente slogan propagandistico vuoto di significato), ma si è rinunciato a un confronto aperto con la Regione, nel rispetto delle volontà diffuse e richieste, previlegiando la solita logica della sudditanza e delle intese tra compari.


I Consiglieri Provinciali

Giacomo Tognini
Mauro Castelanelli
Paolo Spini
Michele Iannotti

 
    powered by
nereal.com
design by
Tomato interactive