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Testo Mozione Federalismo Fiscale Il testo della mozione sul federalismo fiscale
07/06/2007
Premesso che:
* La riforma del Titolo V della Costituzione, entrata in vigore nel novembre 2001, ha profondamente innovato l'articolo 119, che disciplina i rapporti finanziari tra lo Stato e gli Enti territoriali. * A sei anni di distanza, non sono stati emanati i provvedimenti legislativi di attuazione del federalismo fiscale coerentemente con le enunciazioni dell'articolo 119 della Costituzione L'attuale ordinamento della finanza degli Enti decentrati presenta forti squilibri e inefficienze: ne sono testimonianza il divario che si registra nei territori tra la pressione fiscale sugli individui e sulle imprese e il ritorno sotto forma di spesa pubblica, la rilevante eterogeneità nel tasso di autonomia tributaria dei Comuni e delle Province, i forti disavanzi sanitari che si verificano in alcune regioni. * Il patto di stabilità interno, così come modificato dalla legge finanziaria 2007, prevede il condivisibile passaggio al sistema dei saldi ma presenta alcune contraddizioni e criticità che rendono necessari interventi correttivi. * La piena attuazione del federalismo fiscale, nell'ottica di un rafforzamento della capacità tributaria e della responsabilizzazione sul versante della spesa di Enti locali e Regioni, può favorire lo sviluppo e la crescita del Paese nel rispetto dei principi di equità sociale e territoriale. Impegna il Governo
A presentare, in occasione della discussione parlamentare del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, un disegno di legge sul federalismo fiscale per l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, che sia improntato ai seguenti criteri: • Coordinamento della finanza dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e delle Città metropolitane in relazione ai vincoli dell'UE e dei trattati internazionali
• Riconoscimento dell'autonomia tributaria di Regioni ed Enti locali attraverso la previsione di tributi propri e di adeguate compartecipazioni al gettito dei tributi erariali
• Superamento della logica della finanza derivata, rivedendo con l’accordo della Conferenza Stato-Regioni-Autonomie locali le modalità di individuazione delle risorse finanziarie statali trasferite a Regioni ed Enti locali
• Istituzione di un fondo perequativo destinato ai territori con minore capacità fiscale per abitante
• Responsabilizzazione dei comportamenti di spesa, con la previsione di adeguati meccanismi premiali e sanzionatori in relazione a parametri oggettivi di efficienza della gestione finanziaria di ciascun ente, in modo da favorire processi virtuosi nella finanza pubblica.
07.06.2007
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