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Assemblea Provinciale 30 giugno 2004
Documento dell'Assemblea Provinciale
di “Democrazia è Libertà – La Margherita”

30/06/2004

L’Assemblea di DEMOCRAZIA E’ LIBERTA’ – LA MARGHERITA della provincia di Sondrio, riunitasi il 30 giugno 2004, esprime le seguenti valutazioni sui risultati delle elezioni Europee e Amministrative del 12 e 13 giugno.

1. Elezioni europee: si prende atto del risultato provinciale negativo, anomalia locale in controtendenza rispetto al dato nazionale che, al contrario, è ritenuto buono e indicativo di un percorso da proseguire.

2. Elezioni provinciali: il risultato è giudicato pesantemente negativo, perché i voti totalizzati da Giacomo Tognini, pur non distanti in termini numerici da quelli dei candidati antagonisti, non hanno consentito al centrosinistra di andare al ballottaggio, lasciando che al secondo turno si contrapponessero due formazioni entrambe di centrodestra. Anche questo dato, unico nella realtà politica italiana, costituisce un’anomalia sulla quale saranno necessarie riflessioni più approfondite. Relativamente all’operato della coalizione nel suo insieme e della Margherita in particolare si esprimono le seguenti valutazioni che riguardano il progetto di centrosinistra, il programma, la scelta del candidato presidente, le liste della coalizione e la lista della Margherita.

Progetto – Il progetto di dar vita all’Ulivo della provincia di Sondrio, costituito da Margherita, DS, SDI, associazioni, movimenti e singoli cittadini culturalmente vicini al centrosinista per gestire come primo atto le elezioni provinciali, al quale la Margherita ha creduto e lavorato con convinzione, non si è potuto portare a termine, perché le componenti del progetto esterne ai partiti hanno aderito in modo numericamente insufficiente per realizzare compiutamente questo nuovo soggetto politico. Da qui la necessità di ripiegare sull’istituzione di un “tavolo di confronto e di lavoro” gestito direttamente dalle segreterie dei partiti, ma comunque aperto alle componenti della società civile, per creare l’ambiente politico dentro cui costruire il programma e il percorso elettorale. Il manifesto Uniti per Unire, suggello di questo patto fra partiti, pur senza avere quell’impronta innovativa che avrebbe avuto l’Ulivo provinciale, ha comunque rappresentato un processo positivo, perché fortemente unificante.

Programma – Il programma di governo della provincia è scaturito da un’importante operazione di coinvolgimento e di approfondimento, nel quale la Margherita ha fatto sicuramente la sua parte. Hanno contribuito alla sua stesura le energie intellettuali più rappresentative della nostra area di riferimento provinciale, i soggetti più dinamici dell’economia locale ed esperti qualificati nei vari settori. Lo si ritiene un documento politicamente fondamentale, perché condiviso da tutte le componenti politiche del progetto con il quale ci siamo presentati alle elezioni provinciali (Margherita, DS, SDI, Rifondazione, Comunisti italiani e alcune associazioni), moderno e completo, solido punto di riferimento, anche per il ruolo di opposizione che saremo chiamati a svolgere nei prossimi anni, per un partecipato progetto di rinascita della provincia.

Candidato presidente – La Margherita, in accordo con gli altri partiti di Uniti per Unire, si è assunta l’onere di sondare gli ambienti della società civile per cercare una figura di presidente al di sopra delle specifiche appartenenze politiche, che fosse il più possibile rappresentativa della realtà valtellinese e valchiavennasca che condividesse il nostro progetto politico. Dovendo prendere atto che i contatti stabiliti, pur incoraggianti e solidali, non hanno consentito di ottenere le disponibilità sperate, tutti i partiti hanno cercato al proprio interno le risorse umane che potessero rispondere alle esigenze del momento. La Margherita ha messo a disposizione le proprie energie migliori, sollecitando le formazioni politiche della coalizione a fare altrettanto. La segreteria della Margherita, dichiarandosi da sempre disponibile a un confronto aperto e leale per individuare il candidato che fosse il più politicamente adatto a sostenere il peso di una campagna elettorale che si preannunciava dura, ha fatto presente fin dal primo momento, per il rispetto che è dovuto a quanti danno la propria disponibilità a mettersi in discussione, che non riteneva corretto prendere in considerazione proposte di candidati la cui indisponibilità era risaputa e dichiarata. Si ritiene quindi che l’indicazione di Giacomo Tognini, condivisa da Margherita, DS, SDI, Rifondazione comunista dopo approfondimenti interni, e dai Comunisti italiani, abbia rappresentato nel contesto del momento la scelta migliore per consapevolezza civica, preparazione politica ed esperienza amministrativa. Si respingono, pertanto, le polemiche critiche apparse in questi giorni sulla stampa locale, perché pretestuose, politicamente infondate e inaccettabili.

Liste della coalizione - La Margherita, pur credendo nel patto di coesione tra i partiti di Uniti per Unire, ha sempre ritenuto che una consolidata tecnica elettorale richiedesse la visibilità dei riferimenti tradizionali, in considerazione per di più del fatto che altri partiti erano presenti a sostegno di Giacomo Tognini con i loro simboli. Si ritiene che il modesto risultato ottenuto dalla lista dei Riformisti e Democratici, costruita con poco tempo a disposizione, anonima e non riconoscibile nelle sue componenti politiche, avvalori questo convincimento.

Lista della Margherita – In considerazione anche della dispersione di voti avvenuta soprattutto al centro dello schieramento politico, il risultato della Margherita – 11,3% - viene giudicato buono in termini percentuali generali, indicativo invece di una situazione deficitaria in termini di distribuzione geografica del voto. La Margherita ha superato il 15% in 13 comuni, con punte al di sopra del 20% in 5 comuni. Rappresenta il primo partito in assoluto a Morbegno, Prata Camportaccio e Villa di Tirano, il secondo a Sondrio, Chiavenna, Cosio, Valdidentro, Gordona, Poggiridenti e Tartano. Si prende atto che il consenso è significativo e incoraggiante nei centri del fondovalle, soprattutto in quelli ad alta densità insediativa, mentre è scarso, spesso in modo preoccupante, nei piccoli paesi dei versanti e di alcune valli laterali. Per il futuro andranno studiate iniziative mirate a una presenza sul territorio più consistente e qualificata.

Sulla scorta di quanto esposto, l’Assemblea della Margherita:
- giudica l’operato della Segreteria provinciale adeguato al momento politico e in sintonia con le indicazioni emerse dal congresso di settembre;
- approva le scelte fatte in termini di candidature, sia alla presidenza sia nella propria lista.
Conseguentemente:
- invita il coordinatore provinciale Enrico Dioli a ritirare le dimissioni consegnate alla direzione il 15 giugno per continuare a guidare il partito con l’avvedutezza politica, la competenza e l’impegno che ha fin qui dimostrati;
- chiede che sia messa in calendario in autunno un’assemblea straordinaria i cui temi all’ordine del giorno dovranno affrontare la definizione di un nuovo e migliore assetto organizzativo della Margherita a livello territoriale e la posizione e il ruolo della Margherita all’interno della evoluzione del centro sinistra provinciale.

L’Assemblea ringrazia inoltre i candidati dei 24 collegi provinciali che con il loro contributo hanno permesso alla Margherita di conseguire un risultato importante e li invita a proseguire nel loro impegno sul territorio all’interno del partito. Parimenti, nel rinnovare l’apprezzamento e la stima a Giacomo Tognini per quanto ha fatto, augura agli eletti Paolo Spini e Gianpiero Vanini buon lavoro nel loro difficile compito di consiglieri di minoranza accanto a Tognini, assicurando loro tutto l’appoggio e la collaborazione di cui necessitano.

Sondrio, 30 giugno 2004
Documento votato dai 40 componenti dell’Assemblea Provinciale di D.L. – LA MARGHERITA

 
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