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Lettera a Prodi
La lettera inviata a Prodi in appoggio al programma in 12 punti - con particolare rilievo all'incompatibilità tra incarichi di governo e ruolo di parlamentare - scritta da Riccardo Marchini su delega della Direzione Provinciale

01/03/2007

Morbegno, 1 marzo 2007

On. Romano Prodi
Presidente Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi – ROMA


Onorevole Presidente,
mi permetto di disturbarLa. Come neo Coordinatore della Margherita di Sondrio ho seguito con apprensione, assieme a tutti gli amici del partito, l’evolversi della crisi di governo, conclusasi con esito positivo con il voto di fiducia al Senato.
Tutti abbiamo apprezzato e condiviso il gesto di grande responsabilità politica con il quale Lei ha deciso di rassegnare le dimissioni, dopo aver preso atto che al Senato era venuta meno la maggioranza sul tema della politica estera. Tutti abbiamo altresì apprezzato e condiviso la fermezza con la quale Lei ha gestito i delicati rapporti interni alla maggioranza, attraverso la proposta delle dodici priorità vincolanti.
Non le nascondo che, qui in provincia, ci sta particolarmente a cuore quella riguardante l’incompatibilità fra incarico governativo e funzione parlamentare. Il motivo è presto detto: se venissero accettate le dimissioni del Vice Ministro agli Esteri Franco Danieli, subentrerebbe in Senato il nostro candidato valtellinese Enrico Dioli. Non è una semplice rivendicazione di campanile. Per noi questa nomina sarebbe molto importante, in considerazione della difficile situazione locale. In queste valli cacciate quassù ai margini del paese, definite da Aldo Bonomi “aree tristi”, a fronte di un benessere diffuso, anche se non appariscente, c’è paura del nuovo e del diverso. L’unico istituto nel quale viene riposta la fiducia è la propria famiglia. I partiti e i sindacati hanno un indice di gradimento prossimo allo zero e neppure la Chiesa se la passa troppo bene. In questo clima, le elezioni politiche dello scorso anno hanno dato risultati per noi sconfortanti: Unione 35%, CdL 65% (con Forza Italia al 30% e Lega al 19%), con scarse prospettive per il futuro se non succede qualcosa di nuovo. E’ frontiera politica.
Sono convinto, confortato dall’appoggio dell’Assemblea provinciale del partito, che la presenza a Roma di un parlamentare locale, per di più nella compagine di maggioranza, potrebbe contribuire ad invertire la tendenza, dando inizio ad un nuovo corso.
Per questo motivo mi rivolgo a Lei, confidando nella Sua autorevolezza, affinché, grazie al Suo intervento diretto, possa trovare risposta positiva l’attesa della Margherita e di tutto il centro sinistra della provincia di Sondrio.
Colgo l’occasione per rinnovarLe il compiacimento per l’esito della crisi e, invitandoLa a proseguire sul cammino delle riforme da Lei annunciate, Le auguro buon lavoro.

Il Coordinatore de La Margherita di Sondrio
Riccardo Marchini

 
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