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La relazione di Enrico Dioli: luci e criticità di quattro anni di segreteria
La relazione di Enrico Dioli al Congresso Provinciale del 13/01/2007

14/02/2007

“Senza politica, senza sana e libera
politica, manca all’uomo l’ambiente
nel quale costruire il suo mondo,
manca la libertà necessaria per
essere libero”.

Aldo Moro
Nella sua relazione, Dioli ha tracciato un profilo realistico della situazione attuale, sottolineando che il centro-sinistra reggerà se saprà governare e cioè parlare ai cittadini dei loro problemi e non di se stesso. Ha poi illustrato alcuni dati organizzativi: 250 iscritti ai circoli della Margherita - 3 nuovi circoli sorti in Bassa Valle. Ha ringraziato i molti volontari che, in più occasioni, hanno lavorato per il partito con un ringraziamento particolare a Michele Iannotti che, attraverso una gestione amministrativa oculata e trasparente, ha consentito di poter avere una sede adeguata e dignitosa e di essere un partito che non ha debiti. Dioli ha poi giudicato sufficiente la partecipazione e il funzionamento degli organismi di partito (direzione - segreteria - assemblea) carente invece il contributo che il partito è riuscito a dare agli amministratori, rilevando una grande fatica a interloquire con loro, anche per le modalità strumentali che utilizza il presidente della provincia che bolla chi non condivide i suoi diklat come “quattro detrattori da complemento”. Dentro la Margherita è stata - a suo giudizio - buona la contaminazione tra le diverse culture presenti, anche dopo momenti difficili come le ultime elezioni provinciali dopo le quali il partito non si è ripiegato su se stesso ma insieme alle province di Como e Varese ha intrapreso un’interessante ricerca per scavare più in profondità rispetto all’inevitabile senso di frustrazione. Tutti conoscono tale ricerca e Dioli ha invitato a riflettere su quel dato che grida in faccia la crisi totale della politica: infatti alla domanda (500 gli intervistati direttamente) - in quali istituzioni- guida i valtellinesi ponessero ancora la loro fiducia è emerso che il 2,5% la ponevano ancora nella politica, l’11% nel sindacato, il 28% nella Chiesa.
Il segretario uscente ha rivendicato il fatto che la Margherita è stata tra i primi a voler capire, al di là del dato di superficie, i problemi del Nord. Prima di lasciare a Riccardo Marchini, unanimamente designato a nuovo segretario provinciale, nel ringraziare gli esponenti dei partiti presenti e i numerosi, oltre ogni ragionevole speranza, iscritti militanti fa riferimento a quell’idea di ampliamento continuo della discussione dentro il partito e tra le forze politiche che ha caratterizzato il suo mandato per il recupero dell’aristocrazia della politica nei confronti di un’idea purtroppo diffusa oggi della politica intesa come mercato. A questo proposito Dioli ha insistito su tre idee fondamentali che a suo giudizio dovrebbero costitutire patrimonio per tutta la società valtellinese:
• La necessità di creare una Fondazione per la formazione, finanziata da tutti che valga per tutti, allo scopo di formare buoni amministratori.
La buona amministrazione fa bene a tutti, destra e sinistra, imprenditori e sindacati, alla società intera.
• Sui quattro problemi prioritari della valle:
infrastrutture, sanità, acque e riorganizzazione istituzionale non basta lavorare con le cordate di amici, per ottenere risultati buoni ma, per la valle occorre unità, unità, unità.
• Per realizzare il partito democratico occorre da subito essere disponibili a tutte le contaminazioni del caso, non solo con chi ci è più vicino, ma veramente con tutti, perché le divisioni siano molto meno di quanto potrebbero oggi sembrare. Davanti ad una società disorientata, agitata da ansie e paure, che fatica ad avere riferimenti spesso la politica non riesce a leggere ciò che succede. Sta invece a noi, ha concluso Dioli, cogliere questo disorientamento, questa domanda quando ancora si esprime e non è sepolta nell’indifferenza di un tempo vissuto come un presente continuo, perchè questo è, in sostanza, il vero ruolo della politica, la sua dignità. (a.p.)

 
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