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Documento Segretari Provinciali
Documento dei Segretari Provinciali della Margherita sulla costituzione delle liste

05/03/2006

Il passaggio elettorale delle prossime elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 rappresenta un momento di particolare importanza per il futuro del nostro paese, per proporre un cambiamento radicale degli obiettivi di Governo, ma ancor di più per introdurre una marcata diversità nell’interpretare i ruoli istituzionali e in generale il compito della politica. Riaffermare un forte collegamento tra chi ha ruoli di rappresentanza e le persone deve infatti rimanere una delle priorità dell’intero centrosinistra e, per quanto ci riguarda, de La Margherita.

La riforma della legge elettorale, ha rappresentato da parte del centrodestra oltre che il disperato tentativo di cambiare le regole per rimanere in gioco, l’ennesima sottolineatura di ricercare un metodo della rappresentanza basato sull’investitura dall’alto piuttosto che sul riconoscimento dal basso.

A tal proposito dispiace però rilevare che anche nel centrosinistra, anche nell’Ulivo, anche ne La Margherita alla pubblica condanna della nuova legge si coltiva il privato vizio di utilizzarne alcune possibilità, a nostro giudizio le peggiori che vanno invece fortemente contrastate. In particolare riteniamo completamente inaccettabile un meccanismo che demanda a livello centrale una discrezionalità ampia nella scelta dei candidati, che non dimentichiamolo determinerà la scelta dei Parlamentari.

Noi riteniamo indispensabile che a tutte le realtà della Lombardia, venga garantita la possibilità di esprimere una rappresentanza “vera”, secondo la convinzione che ogni territorio ha diritto ad esprimersi non solo attraverso idee, ma anche persone disconoscendo la validità di logiche centralistiche che tendono a valutare in maniera spropositata personalità indicate dai livelli nazionali.

Nella composizione definitiva delle liste sia per la Camera dei Deputati per la nostra Circoscrizione Lombardia 2 sia per il Senato della Repubblica chiediamo fortemente che le “necessità generali” non mortifichino i territori che devono invece trovare una effettiva valorizzazione.
Le elezioni si vincono infatti dalla somma del cosiddetto “voto d’opinione” con il “voto organizzato” che solo la convinta mobilitazione può garantire.

Sottolineiamo infine come sia inaccettabile nel metodo e nella sostanza il tentativo di qualche esponente di area ulivista di forzare la mano sulla possibile formazione futura del Partito Democratico, proponendo una lista civica per il Senato con tale finalità. Il processo politico in atto è serio, coinvolge in modo convinto tanto la nostra classe dirigente quanto la nostra base, così come quella delle altre forze impegnate nella vicenda. Tale percorso deve rimanere all’interno dei Partiti, non può in alcun modo essere condizionato da gruppi autoreferenziati che tentano in maniera maldestra di “appropriarsi” degli scenari futuri autoproponendosi rappresentanti delle novità. Noi crediamo che in questo passaggio sia quanto mai necessario avere la pazienza del confronto e della costruzione di una vera coesione politica che non nasce da proclami sulla stampa, ma dalla fatica di sperimentare dal locale al nazionale il modo dello stare insieme in un futuro Partito, nel quale dovrà trovare spazio e identità anche una nuova classe dirigente espressione di una società civile vera, non autoreferenziata, salottiera e spesso elitaria. Chiediamo con forza alle massime rappresentanze del nostro Partito di attivarsi con il massimo sforzo per interrompere ogni forma di speculazione sul futuribile Partito Democratico e rispettare il confronto all’interno di quegli strumenti di vera democrazia che sono e sempre più devono tornare ed essere Partiti, a cominciare da La Margherita.

 
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